Quando la Terra è minacciata da un cataclisma naturale che rischia di porre fine ad ogni essere vivente che la abita, il Creatore si decide a dedicare attenzione a questo minuscolo pianeta, di per sé del tutto insignificante rispetto all'enormità dell'Universo.
Ecco quindi che i più eminenti studiosi e pensatori del genere umano vengono convocati al cospetto dell'Eterno per raccontare ciò che l'umanità nella sua storia è stata in grado di capire e di spiegare, per vedere se questo pianetino sia davvero meritevole di salvezza.
Con questo spunto narrativo, Andrea Frova, fisico che già in passato ha prodotto testi di divulgazione scientifica apprezzati per la fluidità del linguaggio e la comprensibilità delle spiegazioni, affronta la storia del pensiero scientifico, ricreando un dialogo che dagli antichi Babilonesi giunge fino alla scienza di oggi, su argomenti sui quali l'umanità si è sempre interrogata: il cosmo, l'astronomia, il mito, la divinità, la creazione, l'evoluzione, la vita.
Il testo, naturalmente, è tutto teso a dimostrare la validità delle acquisizioni scientifiche che al giorno d'oggi sono più che dimostrate e quindi da considerare inconfutabili, a dispetto di settori dell'opinione pubblica che tutt'ora coltivano credenze che non hanno alcuna base razionale e che si fondano su atti di fede indimostrabili. L'esempio più classico è l'antinomia creazionismo-evoluzionismo, per la quale l'autore spende molte argomentazioni a sostegno (ovviamente) del secondo paradigma.
In definitiva, il libro si può considerare come una narrazione in forma colloquiale di asserzioni scientifiche fondamentali, che dovrebbero essere pacificamente accettate da tutti perché più volte dimostrate come valide.
E questo sembra essere lo scopo dell'autore: contribuire a demistificare tutte le credenze irrazionali che ogni tanto riemergono in parti anche ampie dell'opinione pubblica e che rischiano di far "ruotare" l'orologio della conoscenza umana all'indietro, invece che in avanti.
Se l'autore abbia raggiunto il suo scopo, spetterà al lettore giudicarlo.
Autore Andrea Frova
Editore BUR
Negli anni 105-106 dopo Cristo si svolse la seconda campagna della guerra di Dacia, al termine della quale l'Imperatore Traiano portò a compimento la conquista del territorio dell'odierna Romania, facendola diventare una provincia dell'Impero.
L'impresa, immortalata nella celeberrima Colonna Traiana, rappresentò ancora una volta l'apice della grandezza militare, politica e culturale dell'Impero Romano e fece confluire a Roma un enorme bottino, grazie al tesoro del re Decebalo e al numero sterminato di schiavi e tutto ciò premise una crescita economica in tutto l'Impero a livelli mai visti. Inoltre la conquista imprimerà a quel territorio una impronta culturale così profonda e duratura tanto che la lingua rumena sarà l'unica fra i Paesi slavi di matrice neo-latina.
In questo grandioso scenario storico, anche se drammatico come ogni contesto di guerra, si inserisce questo romanzo di Andrea Frediani, prolifico scrittore di racconti di ambientazione storica e profondo conoscitore delle tecniche di battaglia dell'antica Roma e del funzionamento del suo esercito.
In particolare questo romanzo narra il disperato tentativo di un manipolo di cinque soldati romani, guidati da un ambiguo comandante, di penetrare nascostamente nel territorio nemico, arrivare fino a Sarmizegetusa, la capitale del regno di Decebalo, e liberare il generale Longino, fatto prigioniero dai Daci e tenuto come ostaggio.
L'impresa è davvero una "mission impossible" per la sua pericolosità e per l'altissima probabilità di fallimento e infatti i componenti del gruppo sono tutti "sacrificabili": ognuno di loro, per diversi motivi, non ha più nulla da perdere e mette in gioco in questa impresa il senso della propria vita.
Come sempre nei romanzi di Frediani, la ricostruzione storica è alquanto accurata, meticolosa e precisa e consente al lettore di apprezzare con autentico realismo non solo le tecniche di battaglia degli antichi romani, ma anche i loro valori morali, i loro ideali e i loro principi. Non necessariamente migliori o peggiori di quelli di altri popoli e di altre epoche, ma sicuramente tanto forti da costituire da soli la giustificazione per una vita degna di essere vissuta o di una morte degna di essere affrontata.
Autore Andrea Frediani
Editore Newton Compton