Dalla penna intelligente e capace di Beppe Severgnini, ecco un libro il cui sottotitolo è "L'arte di invecchiare con filosofia" ma è certamente più diretto l'invito "Per non diventare anziani insopportabili" ugualmente stampato in bella evidenza in copertina.
La riflessione dell'autore parte da uno dei più importanti insegnamenti dell'Induismo (addirittura!): la vita umana è suddivisa in quattro fasi: la prima (da giovani) è per imparare; la seconda (da adulti) è per affermare sé stessi; la terza (da maturi) è per trasmettere la conoscenza agli altri; la quarta (da vecchi) è per prepararsi al congedo.
Tutto di una chiarezza e di una logica talmente giusta da sembrare ovvia.
E allora com'è che nella nostra società non riusciamo a mettere in pratica questa ovvietà e assistiamo continuamente a persone oramai anziane che continuano a sgomitare, a spintonare e ad accumulare titoli, incarichi, riconoscimenti? Perché, arrivati ad una certa età, non si è in grado di lasciar andare le cose, di prenderla un po' più "con filosofia" e ci si ostina a non mollare un centimetro, come quando si era giovani e rampanti?
Probabilmente tutto dipende dallo sfrenato istinto competitivo che caratterizza la nostra società attuale, dove "chi si ferma è perduto" e in cui il senso di un'esistenza si ritiene che risieda nella quantità di potere o comunque di affermazione che si riesce ad accumulare e da cui non ci si separa a nessun costo.
Ma sicuramente vi è più saggezza e più intelligenza nella visione Induista della vita e dialogando con la nipotina Agata e con quell'insistente pungolatore di Socrate, l'autore ci invita a ri-orientare le nostre priorità. "Le cose per cui verremo ricordati – scrive – non sono le cariche che abbiamo ricoperto e i successi che abbiamo ottenuto. Sono la generosità, la lealtà, la fantasia, l’ironia".
In una parola, ciò che resterà di noi sarà la piacevolezza che avremo saputo donare agli altri. Per cui, impariamo ad indossare con eleganza la nostra età (soprattutto quando siamo in là con gli anni), smettiamola di pretendere di sembrare "giovanili" ad ogni costo e coltiviamo la gentilezza, la pazienza, l'intelligenza e la bellezza.
I giovani, per primi i nostri nipoti, lo apprezzeranno perché non c'è nulla di peggio di avere per casa un anziano brontolone e insopportabile!
Autore: Beppe Severgnini
Editore: Rizzoli

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