Dopo le monografie su Franco Battiato, Lucio Battisti e Giorgio Gaber, Andrea Scanzi dedica il suo ultimo lavoro ad un'altra leggenda della musica italiana, nonché suo "amore" fin dai tempi in cui era studente: Fabrizio De André.
Un autore conosciutissimo dai giovani e dai meno giovani, ma che è sempre un piacere riscoprire, ripercorrendo la sua vita, a tratti difficile e molto travagliata, che l'ha segnato profondamente e, d'altro canto, gli ha permesso di comporre opere musicali talmente importanti da meritare la definizione di veri e propri capolavori.
Perché in primo luogo, Faber (così iniziò a soprannominarlo Paolo Villaggio, suo inseparabile amico e compagno di avventure) era un poeta e i testi delle sue canzoni sono talmente belli, dal punto di vista estetico, narrativo ed emozionale, da colpire al cuore qualunque ascoltatore, che non può restarne indifferente (altrimenti non si è umani).
Infatti, a chi sostiene che De André sia stato il "Bob Dylan italiano", molti (fra cui Scanzi) ribattono che era Dylan ad essere il "De André americano"... Un autore quindi come se ne vedono pochi, che riesce a trovare le parole per esprimere concetti, sensazioni ed emozioni che ognuno di noi ha sperimentato nella vita, ma che nessuno di noi riesce ad esprimere con le parole. Ogni tanto (molto raramente), qualcuno riesce a farlo, nella letteratura, nell'arte e anche nella musica e Faber è stato uno di questi spiriti eletti: capace di mettere in rima anche l'indicibile.
Il sentimento che l'ha sempre animato era di raccontare la vita degli ultimi e le sue canzoni dedicate ai disperati, agli emarginati, alle prostitute, sono diventate immortali e hanno contribuito ad elevare ad una immensa dignità tutti coloro che la società ha condannato senza appello. Il suo è stato spesso un "Vangelo laico", dove "ladri e prostitute vi precederanno nel Regno dei Cieli". Senza nessuna retorica ed epica, ma con parole e musica come uniche armi, ha saputo conquistare l'amore incondizionato di milioni di persone.
Una vita, quella di Fabrizio, che merita di essere conosciuta per apprezzare ancor di più (se mai fosse possibile) le sue opere. Andrea Scanzi ci aiuta in questo, senza timore di esprimere tutto il suo affetto incondizionato per un autore che nessuno si stancherà mai di ascoltare (altrimenti, giova ripeterlo, non si è umani).
Autore: Andrea Scanzi
Editore: PaperFirst

Nessun commento:
Posta un commento