16 aprile 2016

Il tesoro d'Italia

Che l'Italia sia il Paese più ricco di opere d'arte al mondo è un dato di fatto noto a tutti. Ma forse non tutti sanno che oltre al Colosseo, al David e alla Cappella Sistina, il nostro Paese ospita un'infinità di opere d'arte disseminate per tutta la penisola, spesso in piccoli borghi e fuori dagli itinerari più battuti che non hanno nulla da invidiare ai capolavori più famosi e che, soprattutto, testimoniano un genio artistico diffuso e una innata propensione al bello di eccezionale portata.
In questo libro Vittorio Sgarbi (che ovviamente non ha bisogno di nessuna presentazione) traccia un percorso che, partendo da poco dopo il Mille, arriva fino al Trecento, seguendo la produzione artistica, prima scultorea e poi soprattutto pittorica, che fiorisce in quei secoli in ogni angolo del nostro Paese.
E così scopriamo che prima ancora che in Toscana, anonimi pittori in altrettanto anonimi paesini della Val Padana già prefigurano un "linguaggio" nuovo nell'arte del dipingere che poco dopo sarà alla base della rivoluzione di Giotto, che imporrà universalmente un nuovo modo di rappresentare la realtà.
Così come in sparuti villaggi del Cilento si affacciano le opere di ignoti artisti che con stupefacente maestria raccolgono l'eredità di Wiligelmo e la reinterpretano in senso modernissimo e impensato.
E' difficile che il lettore, per quanto aduso alla materia, non resti felicemente sorpreso da questo florilegio di artisti e di capolavori, molti dei quali pochissimo noti, e non si faccia prendere dalla voglia di percorrere in lungo e in largo il nostro Paese solo per ammirare opere e tesori sparsi per ogni dove. Sgarbi addirittura stima che in Italia ogni 2 chilometri quadrati vi sia un'opera artistica di valore così rilevante che da sola meriterebbe un museo.
Ma il pregio di questo libro non è solo quello di raccontare e rammentare ai lettori italiani l'infinito tesoro che il loro Paese ospita. E' anche quello di far capire come da noi l'arte non sia mai stata concepita fine a sé stessa, ma come si sia inestricabilmente intrecciata con il fermento culturale, politico, religioso e sociale che ha animato per secoli il nostro Paese.
Ne è un chiaro esempio il rapporto fra Firenze e Siena: nel mentre i rispettivi governi si fanno la guerra senza troppi riguardi (l'Arbia colorato di rosso di dantesca memoria), in campo artistico una lotta non meno violenta avviene fra la scuola di Giotto e quella di Duccio, impegnate in un conflitto fra "progressisti" e "conservatori" che, proprio grazie alla sua veemenza e all'impulso di superarsi, ha permesso la creazione di capolavori assoluti.
Un libro, quindi, per scoprire i tesori che sono nascosti proprio accanto all'uscio di casa nostra e per avere a cuore il bello che i nostri "maggiori" hanno creato e che noi oggi dobbiamo ammirare, custodire e trasmettere ai nostri figli.



  Autore Vittorio Sgarbi


  Editore Bompiani

Nessun commento:

Posta un commento