La sua vita, da quando un anno prima è morta l'amata moglie Miriam, è scandita da ritmi e da gesti inderogabili: la sveglia mattutina, la colazione, la cura del giardino e così via. In questo modo cerca di sopportare il dolore della mancanza, codificando la propria vita con azioni tutte uguali, sperando che ciò lo aiuti ad andare avanti.
Quando oramai è un anno che è rimasto solo, decide finalmente di mettere ordine nell'armadio, fra la roba della moglie che ancora è lì, mai toccata. Nel farlo scopre una scatolina che contiene un singolare braccialetto al quale sono appesi diversi ciondoli: a forma di tigre, di elefante, di libro, di cuore... Il ritrovamento stupisce molto Arthur perché non aveva mai visto sua moglie indossarlo, ma quando scopre che su uno dei ciondoli è inciso un numero telefonico decide di chiamare per scoprire qualcosa in più.
Da quel momento prende il via un percorso che porta Arthur in luoghi lontani e mai visti, che mettono a dura prova tutte le sue sicurezze, alla scoperta di episodi della vita di Miriam dei quali non aveva mai avuto la benché minima notizia.
Tutto questo sconvolge profondamente Arthur ma, allo stesso tempo, gli fa scoprire aspetti della vita della moglie che non aveva mai sospettato e che, in definitiva, gli fanno capire che l'unico modo per vivere degnamente la vita che gli rimane è aprirsi alla scoperta, non smettere mai di meravigliarsi e di guardare con fiducia ogni giorno alle svolte inaspettate che il destino ci propone.
Una bella storia, scritta con una prosa delicata nella quale non mancano sorprese e colpi di scena, che talvolta fanno sorridere e altre volte quasi commuovono per l'intimità e la sensibilità dei momenti.
Una ricerca, dentro di sé, di risorse inaspettate, da sfruttare con ottimismo.
Autore Patrick Phaedra
Editore Garzanti

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