18 aprile 2026

America go away!

Questo saggio, tremendamente attuale, offre una visione limpida e documentata sugli Stati Uniti di oggi, del suo Presidente e del suo entourage.

In un centinaio di sintetiche e allo stesso tempo chiarissime pagine, l'autrice ripercorre sia il profilo caratteriale di Donald Trump, strapieno di eccessi e manie patologiche, sia il pensiero di tanti americani che vedono in lui la persona capace di far tornare grande l'America, come l'acronimo "Maga" recita.

Il tutto aggravato dal fatto che l'entourage del Presidente è composto da persone incapaci, senza nessun profilo governativo, ma messo lì solo per venerare il leader, dargli ragione sempre e comunque, senza nessuno spirito critico.

Tutto questo fa capire in maniera lampante da mettere i brividi quanto sia pericolosa la situazione attuale, quanto sia difficile trovare un modo per dare razionalità e logica agli avvenimenti mondiali e quanto sia incerto il futuro di tutti noi.

In poco più di un anno di presidenza, l'amministrazione Trump ha distrutto il diritto internazionale, ha di fatto abolito ogni autorità sovranazionale come l'ONU e, cosa ancor peggiore, ha messo in crisi in maniera definitiva il concetto stesso di democrazia liberale, nata proprio negli Stati Uniti 250 anni fa e oggi in via di estinzione.

E ciò si rivela anche all'interno degli USA, dove milizie paramilitari come l'ICE rastrellano città intere arrestando e facendo sparire migliaia di cittadini presunti "criminali" e "terroristi" senza il minimo rispetto dei diritti costituzionali.

Perché nella mente malata di Trump e di tutti i suoi accoliti i principi democratici di base come il dialogo con chi la pensa diversamente, il rispetto per le opinioni altrui, il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, la tutela delle diversità sono idiozie e perdite di tempo. L'unico metodo è quello dell'autoritarismo: chi comanda ha ragione e chi non la pensa come il capo non ha diritto di esistere.

Tutto ciò viene ricostruito dall'autrice con dovizia di fonti e di citazioni. Non si inventa nulla, si elencano solo i fatti. E tanto basta per essere preoccupati.

Come siamo infinitamente lontani dalle analisi approfondite e ragionate di Alexis de Tocqueville con il suo "La democrazia in America" che nel 1835 scandagliava i pregi e i difetti del sistema politico e sociale americano. Oggi siamo sull'orlo di un baratro che sta precipitando gli USA e il mondo intero verso un futuro nerissimo.

Ma a chi guarda troppo nell'abisso, l'abisso guarderà dentro di lui... (Nietzsche).

Autore: Sara Lucaroni

Editore: Aliberti

04 aprile 2026

Verranno a chiederti di Fabrizio De André

Dopo le monografie su Franco Battiato, Lucio Battisti e Giorgio Gaber, Andrea Scanzi dedica il suo ultimo lavoro ad un'altra leggenda della musica italiana, nonché suo "amore" fin dai tempi in cui era studente: Fabrizio De André.

Un autore conosciutissimo dai giovani e dai meno giovani, ma che è sempre un piacere riscoprire, ripercorrendo la sua vita, a tratti difficile e molto travagliata, che l'ha segnato profondamente e, d'altro canto, gli ha permesso di comporre opere musicali talmente importanti da meritare la definizione di veri e propri capolavori.

Perché in primo luogo, Faber (così iniziò a soprannominarlo Paolo Villaggio, suo inseparabile amico e compagno di avventure) era un poeta e i testi delle sue canzoni sono talmente belli, dal punto di vista estetico, narrativo ed emozionale, da colpire al cuore qualunque ascoltatore, che non può restarne indifferente (altrimenti non si è umani).

Infatti, a chi sostiene che De André sia stato il "Bob Dylan italiano", molti (fra cui Scanzi) ribattono che era Dylan ad essere il "De André americano"... Un autore quindi come se ne vedono pochi, che riesce a trovare le parole per esprimere concetti, sensazioni ed emozioni che ognuno di noi ha sperimentato nella vita, ma che nessuno di noi riesce ad esprimere con le parole. Ogni tanto (molto raramente), qualcuno riesce a farlo, nella letteratura, nell'arte e anche nella musica e Faber è stato uno di questi spiriti eletti: capace di mettere in rima anche l'indicibile.

Il sentimento che l'ha sempre animato era di raccontare la vita degli ultimi e le sue canzoni dedicate ai disperati, agli emarginati, alle prostitute, sono diventate immortali e hanno contribuito ad elevare ad una immensa dignità tutti coloro che la società ha condannato senza appello. Il suo è stato spesso un "Vangelo laico", dove "ladri e prostitute vi precederanno nel Regno dei Cieli". Senza nessuna retorica ed epica, ma con parole e musica come uniche armi, ha saputo conquistare l'amore incondizionato di milioni di persone.

Una vita, quella di Fabrizio, che merita di essere conosciuta per apprezzare ancor di più (se mai fosse possibile) le sue opere. Andrea Scanzi ci aiuta in questo, senza timore di esprimere tutto il suo affetto incondizionato per un autore che nessuno si stancherà mai di ascoltare (altrimenti, giova ripeterlo, non si è umani).

Autore: Andrea Scanzi

Editore: PaperFirst