30 maggio 2026

Zenobia

Valerio Massimo Manfredi ci ha abituato a piacevolissimi romanzi storici, con protagonisti le figure più famose e indimenticabili dell'antichità.

In questo suo ultimo romanzo, la protagonista è Zenobia, regina di Palmira in Siria. Siamo nel III secolo dopo Cristo e la fiorente colonia romana di Palmira è un regno cliente di Roma, di importanza strategica perché confina con l'Impero dei Parti, storici nemici dell'Impero Romano per il predominio in Oriente.

Il predecessore sul trono di Palmira, il valoroso generale Odenato, è stato un leale alleato di Roma e grazie alle ripetute sconfitte assestate al Re persiano Shapur, ha ottenuto dall'Imperatore Gallieno il titolo di "Rector Orientis". Grazie all'alleanza con Roma e alle vittorie militari, il Regno di Palmira con Odenato diventa quindi ricco e prospero, e la città dimostra tutta la sua magnificenza adornandosi con palazzi e monumenti di squisita fattura.

Ma come spesso accade nella storia, anche quando le cose vanno bene, c'è sempre qualcuno che trama per il male e il generale Odenato cade vittima di una congiura di palazzo. Il regno dovrebbe andare a suo figlio Vaballato, ma è troppo piccolo per salire al trono. Ecco quindi che Zenobia, giovane vedova di Odenato, ne prende le redini.

Tutti i notabili del Regno di Palmira vogliono che Zenobia prosegua con la politica di alleanza e collaborazione con Roma, che tanta ricchezza ha fatto arrivare in Siria, ma Zenobia la pensa diversamente. Donna ambiziosa, coltissima e bellissima, non è nella sua natura dichiararsi vassalla di nessuno e la sua indole guerriera la spinge a pretendere ciò che le spetta: una sovranità senza limiti.

Ecco quindi che contro ogni logica e prudenza, Zenobia diventa una nemica dei romani, si autoproclama "Augusta" nonché discendente di Cleopatra, e con tali presupposti, conduce il suo Regno ad espandersi in Asia Minore fino all'Egitto, ai danni di Roma, con una serie di brillanti campagne militari, tanto da essere appellata "Regina guerriera". Un'impresa epica, che però sarà di breve durata, fino a che alla fine l'Imperatore Aureliano riuscirà faticosamente a sconfiggerla e a farla prigioniera.

Una vita, quella di Zenobia, contraddistinta da grandi capacità, ma anche da smodata ambizione. Tanto è servito a farla diventare una delle donne più famose e importanti della Storia che in questo romanzo è interessante, oltre che piacevole, ripercorrere, per apprezzarne anche (e forse soprattutto) la straordinaria modernità.

Autore: Valerio Massimo Manfredi

Editore: Mondadori


16 maggio 2026

La sonnambula

In Sardegna il termine "sonnambula" veniva usato per indicare una persona dotata del dono della preveggenza. Nei giornali di fine Ottocento si leggevano annunci economici di donne "sonnambule" che svolgevano una vera e propria attività professionale: per 5 lire, ricevevano in casa i clienti (o molto più spesso le clienti) ascoltavano le loro storie e, tramite la capacità di entrare in trance, davano responsi suggeriti "dagli spiriti".

Sulla base di questa realtà appartenente al folklore locale, l'autrice immagina la vita di Ofelia Rossi, una donna che fin da bambina è colpita da misteriosi svenimenti, che le prefigurano nella mente avvenimenti futuri. Ovviamente non si tratta di fenomeni medianici, ma probabilmente di attacchi epilettici, però a quel tempo il confine fra diagnosi medica e superstizione era alquanto labile (se non assente). La famiglia tiene nascosta la cosa e appena possibile fa maritare la ragazza, sperando che il matrimonio la metta al sicuro da una vita di emarginazione e di non auspicabile "singolarità".

Ma il matrimonio è proprio la cosa peggiore per Ofelia. Il marito l'ha sposata solo per sfruttare il suo "dono" di preveggenza in quanto è uno scommettitore patologico e quando capisce che Ofelia non ha alcuna capacità reale e che non ha alcun controllo sulle sue "crisi", si abbrutisce al punto che Ofelia è costretta a scappare, a cambiare nome per rifarsi una vita altrove.

Ecco quindi che si inventa "sonnambula" in un paese dove nessuno la conosce. Pur sapendo benissimo di non poter prevedere nulla, mette un annuncio sul giornale ed inizia a ricevere molte donne che con lei si confidano apertamente, raccontando le loro vite, le loro sofferenze e i loro desideri. Ofelia non ha il dono di prevedere il futuro, ma ha il dono di saper ascoltare. Questa sua capacità, unita al talento di saper creare empatia, lo usa fingendo di andare in trance e di parlare con gli spiriti, dando responsi adatti alle situazioni e alle persone e guadagnandosi il rispetto e la considerazione di tante persone a cui riesce, con il suoi presunti "vaticini", a migliorare la vita.

Ma al destino non si può fuggire e il passato doloroso da cui Ofelia è fuggita, si ripresenta molti anni dopo, rischiando di presentarle un conto molto costoso.

Piacevolissima narrazione, a tratti ironica e onirica, ma perfettamente calibrata per rendere evidente e concreto il vissuto di una donna che nell'Ottocento, in un contesto molto tradizionalista, deve usare la sua intelligenza, creatività e la sua capacità di relazionarsi con le persone per sostenere una vita del tutto fuori dagli schemi: single per necessità ma anche per scelta.

Autore: Bianca Pitzorno

Editore: Bompiani

02 maggio 2026

Project Hail Mary

E' stato recentemente portato sul grande schermo il film "L'ultima missione: Project Hail Mary" basato sull'omonimo romanzo di Andy Weir, famoso autore di romanzi di fantascienza astrofisica.

Stiamo parlando di un autore i cui libri vengono volentieri tradotti in film (come "Sopravvissuto" tratto dal libro "The Martian"), merito di una scrittura efficace, che da un lato è basata su una "scienza dura" convincente, dall'altro da una trama avvincente e appassionante.

Anche l'ultimo libro non fa eccezione, risultando molto godibile, mai noioso e stimolante.

Il protagonista è Ryland Grace, un biologo che si trova a bordo dell'astronave "Hail Mary" a milioni di chilometri dalla Terra, nei pressi della stella Tau della costellazione della Balena. Il motivo per cui si trova in quel luogo tanto abissalmente lontano dalla Terra è scoprire perché la stella Tau Ceti è immune dall'infestazione di "astrofagi" che ha colpito il Sole e che ne sta pericolosamente diminuendo l'energia, col concreto rischio di causare alla Terra una prossima e spaventosa era glaciale con conseguenti estinzioni di massa.

Ma il Sole non è l'unica stella "infettata". Quasi tutte le stesse lo sono. Tranne Tau Ceti. E proprio per questo è di basilare importanza capire cosa sta salvando quella stella dalla perdita di energia perché se lo si capisce, si potrà far qualcosa anche per salvare il Sole e, di conseguenza, la Terra.

Sì perché gli "astrofagi" sono dei minuscoli batteri che assorbono l'energia delle stelle, la convertono in massa (grazie alla famosa equazione di Einstein) e con l'anidride carbonica dei pianeti circostanti, come Venere nel nostro Sistema Solare, si riproducono velocemente, alimentando il ciclo di esaurimento dell'energia stellare. Trovare un modo per contenerli è l'unica possibilità di salvezza, e per questo motivo tutti i Paesi del mondo si sono uniti nel progetto "Hail Mary", condividendo risorse e conoscenze come mai era accaduto.

Perché di fronte a rischio concreto di una estinzione di massa, tutti i Governi mondiali hanno capito che serve collaborare e fare squadra. E questo è forse l'aspetto più fantascientifico del romanzo, molto più dei viaggi interstellari!

Nella sua esplorazione spaziale, Ryland scoprirà di non essere solo: anche altre forme di vita della costellazione di Eridano hanno lo stesso problema e hanno capito che la soluzione può essere studiare la stella Tau Ceti. Ecco quindi che la missione di Ryland non sarà solo di salvare la Terra (che non è poco) ma anche di avere a che fare con forme di vita aliene (anche questo non è poco).

Ci sono tutti gli ingredienti per un racconto pieno di colpi di scena!

Autore: Andy Weir

Editore: Mondadori