Valerio Massimo Manfredi ci ha abituato a piacevolissimi romanzi storici, con protagonisti le figure più famose e indimenticabili dell'antichità.
In questo suo ultimo romanzo, la protagonista è Zenobia, regina di Palmira in Siria. Siamo nel III secolo dopo Cristo e la fiorente colonia romana di Palmira è un regno cliente di Roma, di importanza strategica perché confina con l'Impero dei Parti, storici nemici dell'Impero Romano per il predominio in Oriente.
Il predecessore sul trono di Palmira, il valoroso generale Odenato, è stato un leale alleato di Roma e grazie alle ripetute sconfitte assestate al Re persiano Shapur, ha ottenuto dall'Imperatore Gallieno il titolo di "Rector Orientis". Grazie all'alleanza con Roma e alle vittorie militari, il Regno di Palmira con Odenato diventa quindi ricco e prospero, e la città dimostra tutta la sua magnificenza adornandosi con palazzi e monumenti di squisita fattura.
Ma come spesso accade nella storia, anche quando le cose vanno bene, c'è sempre qualcuno che trama per il male e il generale Odenato cade vittima di una congiura di palazzo. Il regno dovrebbe andare a suo figlio Vaballato, ma è troppo piccolo per salire al trono. Ecco quindi che Zenobia, giovane vedova di Odenato, ne prende le redini.
Tutti i notabili del Regno di Palmira vogliono che Zenobia prosegua con la politica di alleanza e collaborazione con Roma, che tanta ricchezza ha fatto arrivare in Siria, ma Zenobia la pensa diversamente. Donna ambiziosa, coltissima e bellissima, non è nella sua natura dichiararsi vassalla di nessuno e la sua indole guerriera la spinge a pretendere ciò che le spetta: una sovranità senza limiti.
Ecco quindi che contro ogni logica e prudenza, Zenobia diventa una nemica dei romani, si autoproclama "Augusta" nonché discendente di Cleopatra, e con tali presupposti, conduce il suo Regno ad espandersi in Asia Minore fino all'Egitto, ai danni di Roma, con una serie di brillanti campagne militari, tanto da essere appellata "Regina guerriera". Un'impresa epica, che però sarà di breve durata, fino a che alla fine l'Imperatore Aureliano riuscirà faticosamente a sconfiggerla e a farla prigioniera.
Una vita, quella di Zenobia, contraddistinta da grandi capacità, ma anche da smodata ambizione. Tanto è servito a farla diventare una delle donne più famose e importanti della Storia che in questo romanzo è interessante, oltre che piacevole, ripercorrere, per apprezzarne anche (e forse soprattutto) la straordinaria modernità.
Autore: Valerio Massimo Manfredi
Editore: Mondadori


