23 aprile 2016

Gli anni di Firenze

Qualche anno fa, al cinema-teatro Odeon di Firenze, si svolse un ciclo di conferenze tenute da famosi storici sulla storia di Firenze e, in particolare, sugli anni topici che hanno segnato non solo i destini della città ma, per molti aspetti, anche quelli politici, culturali e di pensiero dell'umanità.
L'iniziativa raccolse un così ampio successo di pubblico che le nelle giornate delle conferenze la gente faceva la fila davanti all'entrata del teatro fin dalle 7 di mattina. Un successo inaspettato, dato che sul palco non si esibiva nessun cantante o attore, ma compassati studiosi impegnati a raccontare grandezze e miserie di una città unica al mondo.
Ma, si sa, i fiorentini sono visceralmente attaccati alla loro città, in un rapporto di amore-odio che deriva da secoli di tradizioni e di cultura e quando a parlarne sono persone non solo competenti, ma anche in grado anche di raccontare i fatti con uno stile diretto e incisivo (Franco Cardini, Adriano Prosperi, Alessandro Barbero, solo per citarne alcuni), ecco che l'evento diventa allo stesso tempo popolarissimo e "cult".
Ecco così che, per suggellare un'iniziativa così ampiamente apprezzata, l'editore Laterza ha pubblicato questo libro che raccoglie, appunto, i testi di quelle conferenze.
Si tratta di nove interventi che, in ordine cronologico, raccontano alcuni anni "simbolo" della città: si parte dal 1289 con la famosa battaglia di Campaldino alla quale partecipò anche Dante, per passare al 1478 con la celeberrima Congiura dei Pazzi a danno di Lorenzo e Giuliano de' Medici e al 1498 con il rogo di Savonarola. Poi è la volta del 1513, anno di pubblicazione del "Principe" di Machiavelli, del 1632, anno di pubblicazione del "Dialogo sopra i due massimi sistemi" di Galileo per arrivare al 1786, anno in cui il Granduca Pietro Leopoldo emana il Codice penale Leopoldino che, primo al mondo, abolisce la pena di morte. Si arriva infine all'Ottocento con Firenze Capitale (1864) e al Novecento con la pubblicazione della rivista avanguardista "La Voce" di Prezzolini (1908) che anticipa la nascita del movimento futurista, fino a Don Milani (1958) il cui insegnamento sociale è ancora oggi quanto mai attuale.
Insomma, una "cavalcata" lunga diversi secoli in cui a Firenze sono avvenuti fatti memorabili che hanno influenzato fortemente gli equilibri politici del tempo con conseguenze indelebili per la storia italiana ed europea. Ma anche anni in cui in città sono nate tendenze scientifiche, artistiche, culturali e di pensiero che sono alla base del patrimonio di conoscenza, di sapere e di valori che oggi ci appartiene.
In definitiva, alcuni scorci su una città talmente attiva, vivace e dinamica tanto che a volte sa farsi profondamente male da sola. Ma che altrettanto spesso è in grado di donare al genere umano grandiose conquiste intellettuali.



  AA.VV.


  Editore Laterza

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