Il commissario Franco Bordelli, oramai ex perchè in pensione da pochi mesi, trascorre le sue giornate con la calma e la tranquillità che si addice a chi, dopo una lunga vita di lavoro, si gode il meritato riposo nel suo bel casolare fuori dall'Impruneta in compagnia del suo fidato compagno a quattro zampe Blix.
Ma questo menage non fa per lui: sente molto la mancanza del suo lavoro di investigatore perché, come ama ripetere spesso, sbirri si resta tutta la vita. I pittori, i musicisti, gli scrittori smettono forse di essere tali all'età della pensione? Ecco, la stessa cosa capita a lui.
Per fortura alla Questura di Via Zara a Firenze c'è il giovane vice commissario Piras, suo ex braccio destro, con il quale ha un accordo: quando Piras ha bisogno di una mano "non istituzionale" nelle sue indagini, Bordelli sarà a disposizione. Così come quando l'ex commissario avrà bisogno di un aiuto per sfruttare i suoi agganci in Polizia, Piras sarà disponibile.
Come quando viene chiesto a Bordelli di recuperare alcuni quadri rubati, senza tuttavia il clamore delle indagini di Polizia e senza che il ladro sia coinvolto in una indagine giudiziaria. Con l'aiuto di Piras e naturalmente del Botta, ex galeotto e oramai amico fidato di Bordelli, i quadri vengono recuperati e riconsegnati ai legittimi proprietari, con un inequivocabile avvertimento al ladro di non azzardarsi a ricadere nel reato.
Il modo tipico di Bordelli di "fare giustizia", a volte anche al di là della legge, perchè non sempre i meccanismi e le trafile giudiziarie sono adatte a risolvere situazioni che invece, più appropriatamente, possono essere sistemate in modo "artigianale". E Bordelli non ha mai avuto timore di ricorrere a queste soluzioni, quando necessario.
Le giornate di Bordelli, anzi le serate, sono spesso allietate dalle tradizionali e immancabili cene conviviali con i suoi amici storici, nel suo casolare, dove ognuno racconta una storia durante la tavolata. Sono storie a volte divertenti e a volte drammatiche, ma che raccontano vite vissute negli anni del Novecento, un secolo pieno di grandi progressi e di grandi sciagure. Sono queste storie a rappresentare la vera ossatura del romanzo che, come oramai è caratteristica dei più recenti lavori di Marco Vichi, più che un semplice giallo poliziesco, è un condensato di racconti che descrivono un'epoca ormai passata ma che nessuno dovrebbe dimenticare.
Ancora una volta, un piacevolissimo romanzo con protagonista il commissario Bordelli, personaggio iconico di Marco Vichi al quale tanti lettori sono oramai molto affezionati.
Autore: Marco Vichi
Editore: Guanda

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