Primavera 1968. Mentre le manifestazioni studentesche agitano tutte le città d'Europa e il vento della protesta arriva anche a Firenze, il Commissario Bordelli indaga su alcuni omicidi che, uno dopo l'altro a distanza di pochi giorni, hanno insanguinato la città e i suoi dintorni.
I casi sono diversi e il Commissario li affronta uno per uno: risolvendo "a suo modo" il primo e trovando la soluzione per altri, ma non per tutti. Perché ogni omicidio ha la sua specificità e l'investigatore deve attingere a tutta la sua esperienza e al suo intuito per individuare il particolare nascosto che potrà condurlo ad una ipotesi di soluzione.
Il tutto si svolge nel contesto che oramai è familiare per i lettori affezionati alle vicende del Commissario Bordelli: la Firenze del dopoguerra, del boom economico e della rivoluzione studentesca, che esprime l'anelito per un mondo nuovo, tutto da inventare.
Il Commissario appartiene alla generazione che si trova "a metà del guado": ha partecipato alla guerra, ne porta addosso tutte le ferite, ma oramai è troppo in là con gli anni per essere protagonista della nuova epoca che si sta aprendo e vede i giovani manifestanti nelle piazze con un misto di ammirazione e di nostalgia, senza mancare di notare come certe aspirazioni verso un mondo più giusto possano rischiare di innescare spirali di violenza.
Il Commissario condivide il suo vivere quotidiano con gli amici di sempre: il collega Piras, il medico legale Diotivede, il visionario Dante, l'ex ladro Botta, il cuoco Totò, l'ex prostituta Rosa. Con un delizioso sentimento amoroso verso una evanescente ragazza che lo fa sentire di nuovo giovane e gli fa vivere quella primavera come una stagione di rinnovamento interiore.
Fra ricordi di antiche esperienze oramai consegnate ai depositi della storia, passeggiate per il centro di Firenze e per i suoi meravigliosi dintorni collinari, sopralluoghi in ambienti di decrepita nobiltà e in rioni popolari, le giornate del Commissario Bordelli regalano una immagine schietta, a volte cruda, ma più spesso delicata e tenera di un epoca e di una città oramai perdute.
Autore Marco Vichi
Editore Guanda
Angela e Jason sono una coppia brillante. Lui è uno stimato professore di Economia, nonchè uno scrittore di successo. Lei è una casalinga con un triste passato alle spalle e che spera di aver trovato nel rapporto con Jason una felicità definitiva.
Il loro rapporto viene messo a dura prova quando due donne denunciano Jason per molestie, una addirittura per stupro, facendo precipitare nel volgere di pochi giorni la vita di Angela in un drammatico scenario, fatto di Polizia, avvocati e carcere.
Le indagini che scattano a seguito delle denunce mettono a nudo particolari oscuri della vita di Jason: le sue storie extra-coniugali, anche con una delle vittime, mettono in seria crisi il rapporto con Angela che però decide di restare comunque a fianco del marito, nonostante tutto.
Questo atteggiamento di Angela è sorprendente, anche per la poliziotta che indaga sui casi e che non cessa di suggerire ad Angela di abbandonare il marito per evitare che la sua disgrazia ricada anche su di lei.
Ma Angela ha un proposito che non può confessare a nessuno. Il suo passato così drammatico deve essere chiuso nel modo più definitivo possibile, costi quel che costi.
Per raggiungere questo obiettivo Angela è disposta a giocarsi il tutto per tutto, anche rischiando di perdere tutto insieme a Jason.
Senza svelare altro sull'evoluzione della vicenda, che avrà un finale sorprendente e inaspettato, basti dire che a volte i segreti più inconfessabili sono nascosti dietro apparenze molto ingannevoli e che giudicare dove sia la verità le dove invece si annidi la più sottile menzogna non è affatto facile.
Piacevole thriller di una autrice che già con "Una perfetta sconosciuta" aveva creato un intreccio torbido e appassionante, con donne protagoniste nel bene e, soprattutto, nel male.
Autore Alafair Burke
Editore Piemme