21 dicembre 2019

Magia nera

Uno dei più grandi autori di genere "horror" è senz'altro H.P. Lovecraft, il cui genio assoluto e insano ha creato racconti fra i più meravigliosi e terribili della moderna letteratura, capaci di far provare esperienze ai limiti della sopportazione in qualunque lettore che si avventuri nella sua lettura nel silenzio della notte...
La prosa perfettamente adeguata al contesto, l'introspezione negli abissi psicologici della mente, le tenebre, più spirituali che fisiche, che avvolgono i suoi racconti rappresentano vertici insuperabili nell'ampio panorama della letteratura da brividi, che dopo di lui tanti epigoni ha generato.
Una scrittrice che sembra davvero abbia assorbito la lezione di Lovecraft e che a lui si ispira per molti tratti è Loredana Lipperini, voce storica di Radio Tre, nonché giornalista per Repubblica e scrittrice talentuosa.
Questo libro è una raccolta di racconti piuttosto brevi ognuno dei quali ambientato in contesto assolutamente ordinario e normale, con protagonisti altrettanto ordinari che però si confrontano con episodi di vita pervasi da ombre molto inquietanti.
Il pregio di questi racconti è una scrittura piana, limpida, senza strappi, che introduce il lettore in un contesto che percepisce come familiare, molto prossimo. Ed è proprio quando si entra in confidenza con il vissuto oggetto del racconto che esplode l'attimo dell'orrore, l'ingresso spaventevole delle tenebre che sconvolge il protagonista del racconto e il lettore allo stesso tempo e allo stesso modo.
Costruire questi piccoli momenti pervasi da un tale pathos richiede un'abilità narrativa non comune e l'autrice dimostra di possederla per ampi tratti, confezionando racconti alcuni dei quali veramente indimenticabili. Ad esempio, quello della madre che ha appena partorito...
I lettori appassionati del genere, a cui non dà fastidio sentire i brividi dietro la schiena quando si legge un libro e che non temono di confrontarsi con gli abissi più neri della psicologia umana, in questo libro troveranno pane per i loro denti. Senza nessuna immagine truculenta o repellente, basteranno questi semplici racconti a farli precipitare dentro la magia nera...

Autore: Loredana Lipperini

Editore: Bompiani

07 dicembre 2019

Il sussurro del mondo

In un'epoca in cui i cambiamenti climatici (evidenti a chiunque tranne a chi è in malafede) rendono palesi i danni che l'uomo ha causato e sta causato all'ambiente e fanno capire l’urgenza di una decisa e radicale inversione di rotta per non compromettere definitivamente l'habitat naturale di migliaia di specie viventi (l'uomo è l'infinitesima), ecco che un libro come questo può davvero servire allo scopo.
Non si tratta di un semplice romanzo ambientalista o ecologista. E' molto di più.
E' un romanzo in cui l'energia della vita, che scorre in noi come in tutti gli esseri viventi, compresa la flora, è allo stesso tempo una realtà fisica e una verità trascendente, dove le riflessioni sul progresso dell'umanità dal punto di vista tecnico e scientifico vanno di pari passo a quelle sulle implicazioni filosofiche ed etiche delle dinamiche di sviluppo.
Con una prosa elegante, delicata e raffinata l'autore, esponente di una letteratura certamente di altissima qualità e di indiscutibile livello, costruisce una storia che anche nella sua struttura compositiva assomiglia ad un albero: si parte dalle "radici", che sono le vite di nove persone perfettamente normali, fra loro del tutto estranee, che vivono una vita fatta di gioie e di dolori come quelle di milioni di persone, che poi, piano piano, passano al "tronco", per poi arrivare ai "rami" e infine ai "semi", in un percorso misterioso e a tutti ignoto e che solo alla fine si percepisce come "circolare", da vita a vita, da seme a seme.
In tutto il racconto, alle storie dei protagonisti si affiancano le storie degli alberi. Esseri viventi che agiscono (seppur in modi sconosciuti agli uomini), che parlano (seppur con voci inaudite), che sono sulla Terra da molto più tempo di noi e che hanno imparato la "circolarità" dell'esistenza, che i protagonisti del romanzo piano piano impareranno a capire, intercettandone l'impercettibile "sussurro", diventando loro stessi solidali, nel senso più profondo del termine, con le piante e le altre forme di vita.
Un libro grandioso, affascinante e a tratti commovente che, sebbene sia un romanzo e non un manifesto politico, costringe comunque il lettore ad interrogarsi sul modello di sviluppo delle nostre società: ma davvero dobbiamo inseguire a rotta di collo un sempre più irraggiungibile "aumento del PIL"? Ma davvero dobbiamo continuare a sfruttare all'inverosimile le risorse naturali per il nostro egoistico benessere? Non sarebbe meglio ritornare ad imparare altri modi di sviluppo sostenibili e compatibili con l'ambiente che ci ospita?
Gli alberi possono essere i nostri maestri. A volerli ascoltare.

Autore: Richard Powers

Editore: La nave di Teseo