25 settembre 2021

Una donna in guerra

Dopo il primo romanzo "Una donna normale", Roberto Costantini torna in libreria con il seguito "Una donna in guerra" in cui prosegue la storia della protagonista: Aba Abate.

Nella vita quotidiana, Aba è madre di due adolescenti, con gli stessi problemi e le stesse grandezze/miserie di tutti i ragazzi, e moglie di un marito poco affidabile che cede troppo spesso alle tentazioni extra-coniugali. Ma sul lavoro il suo nome in codice è "Ice" perché lavora per i Servizi Segreti italiani e il suo ambito di azione è la lotta al terrorismo islamico.

Senza anticipare troppo della trama del romanzo, basti dire che mentre il primo romanzo era una sorta di racconto introduttivo sulla vita di Aba, adesso in questo libro la sua doppia vita di donna comune e di spia è messa in serio pericolo su tutti i fronti: sia nell'ambito privato e familiare, che rischia di andare in pezzi, sia sul lavoro a causa della morte del suo mentore, per la quale rischia di essere considerata responsabile. Qui viene fuori che, oltre ad essere una donna normale, Aba è anche una donna in guerra. Con i nemici, ma non solo.

La scrittura dell'autore è particolarmente appropriata proprio perché riesce ad equilibrare con grande maestria i due piani del racconto: quello privato, fatto di intimità, di vicende familiari a volte complicate ma che tutti conosciamo o abbiamo sperimentato, e quello più tipicamente di "azione", per via del lavoro di Aba, del tutto estraneo alla esperienza reale di quasi tutti i lettori e, proprio per questo, sicuramente appassionante.

Questo sapiente equilibrio fra semplicità e complessità rende la lettura particolarmente coinvolgente: se in un capitolo ci siamo immedesimati in Aba che rimprovera la figlia per essere tornata a casa troppo tardi la sera, nel successivo la possiamo trovare rinchiusa in carcere e sottoposta alla macchina della verità con l'accusa di omicidio che le pende sul capo. Un'alternanza di piani narrativi molto ben costruita e quindi senz'altro gradevole.

Un ultimo consiglio: questo romanzo si può leggere anche senza aver letto il precedente, perché è auto-sussistente. Sarà difficile, però, evitare di leggere il successivo che Costantini ha in programma per il prossimo anno, a completamento della trilogia.

Autore: Roberto Costantini

Editore: Longanesi

11 settembre 2021

Flora

Carlo Monterossi è l'ideatore (pentito) di un programma televisivo di grande successo di pubblico: "Crazy Love", condotto da Flora de Pisis, popolarissima regina della TV che ha reso il programma un grande successo commerciale per merito della sua capacità di calamitare i telespettatori con storie strappalacrime, nazional-popolari e venate da un profondo quanto finto sentimentalismo.

Poi, misteriosamente, Flora scompare. E' un rapimento o solo una trovata pubblicitaria per magnetizzare ancor di più il pubblico? E se è stata rapita, chi sono i rapitori e cosa vogliono? Forse ci sono segreti inquietanti e imbarazzanti dietro al programma TV così popolare...

Carlo, insieme ad un gruppo di collaboratori, inizia le indagini "in proprio" e piano piano emergono aspetti inquietanti di quello che appare come un rapimento molto strano. A parte la richiesta di riscatto, i rapitori vogliono un'ora di apparizione televisiva nella fascia di massimo ascolto. Un'ora senza censure né spot pubblicitari. Ma per dire o fare cosa?

Mentre tutti i telespettatori sono in ansia per il destino di Flora e i media impazziscono in cerca di notizie (vere o false poco importa, basta che facciano "share"), emerge che il gruppo dei "rapitori" è guidato da una coppia di artisti che si ispira a Robert Desnos, poeta e scrittore di punta del movimento artistico surrealista parigino di inizio Novecento, propugnatore del binomio "amore e libertà", tanto rivoluzionario all'epoca, quanto lo è oggi.

Ecco che quindi la vicenda intreccia mondi fra loro lontanissimi: lo show nazional-populista della televisione di oggi, massimo esempio di cinismo e immoralità con risvolti inconfessabili celati dietro veli di pietismo e finta compassione, con le meravigliose idee che ispirarono gli artisti surrealisti: libertà e non condizionalità, "amuor fou" e anelito rivoluzionario. Tutte idee talmente forti e potenti da essere eversive rispetto al mondo del bieco sfruttamento sentimentale tipico dei giorni nostri.

Tramite il romanzo mistery, Alessandro Robecchi celebra il movimento surrealista francese e il libro merita senz'altro la lettura, per lo sguardo che offre su un periodo artistico estremamente vivace e ricco di contenuti intensamente profondi.

Autore: Alessandro Robecchi

Editore: Sellerio