Quando Francesco Piccolo ha candidato questo libro al Premio Strega 2021 ha fornito questa motivazione: "Due vite è la storia di tre amici: Emanuele Trevi che racconta Rocco Carbone e Pia Pera, due scrittori scomparsi troppo giovani. Racconta delle sconfitte e delle euforie, dei litigi e dei gesti indimenticabili, delle notti romane; e parla del dolore di averli persi. Questo libro è il modo di tenerli vicini, anche se il tempo che passa cerca di allontanarli. Le storie, la memoria, la riflessione, le divagazioni e la distrazione – sono tutte caratteristiche della scrittura di Trevi, e della sua capacità di tirarci dentro un tempo e un luogo che non pensavamo ci riguardasse così tanto. Due vite di Emanuele Trevi è un libro capace di trasformare l’intimità e la malinconia in letteratura, rendendole universali e avvicinandole alle vite di tutti. Ed è un libro che non assomiglia a nessun altro".
Questo basterebbe a far incuriosire il potenziale lettore, spingendolo ad immergersi nella lettura. E di sicuro non ne rimarrebbe deluso.
Infatti le aspettative sono ampiamente ripagate: lo stile narrativo intimo, confidenziale e così vicino, ci permette di entrare in sintonia con i tre protagonisti, facendoceli conoscere così bene che ci sembra di averli conosciuti da sempre, condividendone gli slanci, le passioni, le cadute e le rinascite. E facendoci percepire la malinconia della distanza e della perdita, come quando la viviamo per persone che abbiamo realmente conosciuto e che ci sono state portate via (o le abbiamo lasciate andar via).
E' proprio vero che quando sentimenti così profondi, così umani, così familiari a tutti noi riescono a venire raccontati e descritti così bene, pur nella loro ideale semplicità, si è di fronte a vera letteratura, ossia a qualcosa che è capace di superare i confini della biografia e della critica per entrare nella narrativa che abbatte ogni distanza.
Una lettura, quindi, da non perdere perché ci permette di conoscere le vite di tre persone che, sebbene mai incontrate nella nostra vita, alla fine ci rendiamo conto essere più prossime di quanto avremmo mai pensato.
Autore: Emanuele Trevi
Editore: Neri Pozza

