Ben Okri è uno scrittore e poeta nigeriano naturalizzato inglese, che ha conquistato i lettori di tutto il mondo per il suo stile semplice ma raffinato, coinvolgente ed elegante di raccontare storie. E non è un caso se in Italia viene edito da "La nave di Teseo", una delle Case Editrici più attente a proporre autori che hanno davvero qualcosa da dire.
Questa nuova edizione è la raccolta di 23 racconti brevi ambientati in tempi e luoghi diversi: da Londra a Bisanzio, dalle Ande all'Africa, diversi sono i contesti e diversi sono i protagonisti. Ma costante è la capacità espressiva dell'autore che riesce ad alternare la storia tragica con quella divertente, la narrazione dell'orrore con quella della semplicità.
Il tutto con uno stile che è essenziale senza essere asciutto, semplice senza essere banale e con ciò andando a toccare le corde più sottili e profonde del nostro essere, costringendoci a non essere mai indifferenti su ciò che leggiamo. Non a caso l'incipit del libro è la citazione del famoso "rasoio di Occam": è inutile fare con più ciò che si può fare con meno. Traslando: è inutile spendere decine di pagine quando ne bastano due, scritte con maestria, per dire tutto ciò che c'è da dire e lasciare un segno profondo sul lettore.
Ecco quindi che a fianco dei racconti sulle atrocità dei fanatici islamisti di Boko Haram (che sarebbero inenarrabili da persone che non avessero la capacità e la sensibilità di Ben Okri e che risulterebbero intollerabili per qualunque lettore occidentale) troviamo racconti sfuggenti, a tratti divertenti e a tratti misteriosi e criptici quasi come gli Haiku giapponesi. Tutto ciò permette all'autore di esprimere con efficacia la sua vena poetica e ci fa apprezzare la sua scrittura lasciandoci addosso sensazioni non comuni.
Una serie di racconti, quindi, non solo bella nel senso più profondo del termine, ma anche capace di emozionare, di far riflettere e di lasciare una traccia profonda nel lettore.
Autore: Ben Okri
Editore: La nave di Teseo
