24 settembre 2022

Libri pericolosi

La censura è una forma di controllo del pensiero e della circolazione delle idee che si attua cancellando e sopprimendo testi o scritti considerati pericolosi oppure falsificando e alterando l'originale con versioni "accettabili".

Tutti sappiamo che il meccanismo della censura è ben presente anche ai giorni nostri e non solo nei regimi notoriamente totalitari ma anche nelle nostre democrazie, dove le lobby di potere (politiche, economiche o culturali) spesso esercitano pressioni molto forti su ciò che viene detto, scritto e letto.

Questo saggio di Giorgio Caravale ripercorre la storia della censura dalle sue origini. E precisamente da quando Gutemberg inventa la stampa. Infatti fino a quel momento i manoscritti avevano una circolazione molto limitata e sempre all'interno di élite intellettuali molto ristrette (i monasteri, le corti principesche o le università) e quindi il controllo del pensiero da parte dei potenti (Chiesa e Principi) era molto facile.

Ma con la stampa cambia tutto: i libri diventano economici, stampabili in centinaia di copie e quindi alla portata di tutti. Ecco perché la Controriforma interviene pesantemente sulla questione e istituisce la "Congregazione dell'Indice dei Libri proibiti", con lo scopo di elencare metodicamente tutte le opere ritenute contrarie alla religione cattolica e quindi da eliminare. Ai nostri occhi sembra un'operazione assurda, come se con piccoli sassolini si volesse arginare il mare. Ma all'epoca venne condotta con metodo si direbbe scientifico, con l'appoggio dei Principi locali (anch'essi ovviamente contrari al fatto che la gente leggesse i libri) e per secoli riuscì a condizionare pesantemente lo sviluppo culturale di popoli interi, primo fra tutti il nostro. Ovviamente si tentò di aggirare i divieti e autori, editori e lettori si ingegnarono per sfuggire alla censura, che però affinava continuamente le sue "armi", in un incessante "guerra" che con alterne fortune durerà fino al 1917, quando Papa Benedetto XV sopprimerà la Congregazione (non eliminando però le sue funzioni, trasferite al Sant'Uffizio...).

Insomma, una storia che merita di essere approfondita e questo libro ne dà ampiamente la possibilità. E serve anche a farci riflettere sulla libertà di pensiero e di stampa e di quanto sia importante difenderle come presidi insostituibili di libertà civile e sociale perché la censura, la manipolazione e la falsificazione sono sempre presenti, anche ai nostri giorni e anche nei mezzi di informazione più evoluti. Sta a noi prenderne coscienza e avere gli strumenti intellettuali adatti per non rimanerne imprigionati.

Autore: Giorgio Caravale

Editore: Laterza

10 settembre 2022

Mia sorella è una foca monaca

L'età adolescenziale, quella immediatamente precedente i fatidici 18 anni, è sempre un periodo complicato per i giovani, che attraversano il "guado" fra l'innocenza dell'infanzia e la prospettiva di una adulta maturità tutta da verificare.

Se a questo si aggiunge una situazione familiare non idilliaca, con una madre scappata di casa con l'amante più giovane, un padre troppo incline all'alcol e una sorella più piccola grigiamente devota e pia, ecco che il quadretto che si trova a vivere il protagonista di questo romanzo ha tutti gli ingredienti per creare una miscela esplosiva.

In verità l'esplosività è tutta nella mente del ragazzo, che tratta gli altri con arroganza e supponenza, convinto di essere un "duro", a cui "non la si fa" e che è sempre pronto a sfidare tutto e tutti per affermare la propria superiore personalità. In realtà, non è altro che un ragazzo fragile e confuso, pieno di contraddizioni, diviso fra amore e odio per tutto e per tutti, sovente "perdente" nella giungla della vita, anche se lui si compiace di farsi una narrazione quasi eroica.

Un "giovane Holden" dei giorni nostri, com'è stato definito dalla critica letteraria, che vive nella periferia di Torino degli anni Ottanta, imbevuto degli slogan opportunistici e arrivistici tipici di quegli anni, intenzionato ad affermarsi nel mondo, quando in realtà è solo alla ricerca del proprio posto in una famiglia e in una società in cui ha grosse difficoltà a sentirsi a suo agio e a trovare un senso.

Lo stile narrativo è brillante, adeguato al contesto e in diversi tratti addirittura comico soprattutto quando il protagonista, di fronte ai rovesci che subisce (ad esempio quando le prende da uno bulletto di quartiere), li racconta come se fosse lui ad aver avuto la meglio.

Sarà un incontro con una ragazza più grande di lui (e naturalmente più matura) e un episodio che accade al padre a fargli fare finalmente lo scatto definitivo: quello che segna la fine dell'età dell'incoscienza e l'inizio dell'età adulta. Pronto, finalmente, ad affrontare la vita con animo nuovo.

Autore: Christian Frascella

Editore: Fazi