Mary Sindey, contessa di Pembroke, è stata una illustre scrittrice e letterata inglese dell'epoca Elisabettiana (fra la fine del '500 e l'inizio del '600).
La sua maggior fama deriva dal fatto che tradusse per la prima volta dall'italiano in lingua inglese le opere di Petrarca, pubblicò una traduzione riveduta e corretta dall'ebraico dei Salmi e tradusse dal francese la tragedia "Marc-Antoine" di Robert Garnier (che poi sarà d'ispirazione al famosissimo "Marco Antonio" di Shakespeare). In tale opera letteraria, amava circondarsi di umanisti, poeti e filosofi che presso la sua dimora formarono un circolo di intellettuali di altissimo profilo.
Uno degli interessi meno noti della contessa di Pembroke era lo studio dell'alchimia, che a quei tempi non era certo una scienza nell'accezione moderna del termine, ma lo stava diventando perché venivano progressivamente abbandonate le misteriosofie di cui era intrisa quella disciplina a favore di uno sviluppo più orientato alla chimica dei materiali, alle qualità e alle proprietà delle erbe e, in definitiva, all'uso dei composti naturali per la cura delle malattie.
Il romanzo, quindi, tratteggia la vita della contessa intessuta di questi variegati interessi intellettuali e, per certi versi, proto-scientifici, in un'epoca in cui l'accusa di stregoneria era sempre in agguato, come testimonia la sua domestica Rose, figlia di una guaritrice all'epoca sottoposta alla terribile "prova dell'acqua" proprio perché accusata di essere una strega.
In un mondo in cui il fideismo medievale va scomparendo ma ancora non sono arrivati Galileo e Newton a creare il mondo moderno, la vita oscilla sempre pericolosamente fra superstizione e nuove prospettive di conoscenza, fra emancipazione e ottuso tradizionalismo e solo le menti davvero intelligenti e aperte possono trovare una via.
Mary Sindey ci riuscirà talmente bene da passare alla storia. Ma anche alla leggenda, perché nell'interminabile dibattito sull'attribuzione delle opere di William Shakespeare, c'è chi giura che la reale autrice delle opere attribuite al Bardo sia proprio lei... In questo romanzo ritroviamo anche il gusto di questo mistero mai davvero risolto. Con una possibile soluzione. Ai lettori il piacere di scoprirlo.
Autore: Naomi Miller
Editore: Piemme

