Maya è stata pilota di elicotteri in Medio Oriente, per cui è una donna addestrata a fronteggiare qualsiasi situazione per quanto difficile e pericolosa. Lasciato il servizio nelle Forze Armate, vive con la propria famiglia, il marito Joe e la piccola figlia Lily e lavora come istruttrice per l'Esercito.
Ma quando la coppia una sera qualunque viene aggredita di notte in Central Park a New York, accade il peggio: Joe rimane ucciso e Maya resta vedova con la bimba da accudire. Per Maya la vita civile diventa di colpo difficile come e forse più della vita militare. Meno male che ha una carissima amica che la sostiene e la affianca, dandole sempre un aiuto prezioso. Un giorno le regala un portafoto digitale che nasconde una videocamera. Quando Maya se ne accorge non ne capisce il senso e quando va a rivedere le immagini registrate dalla mini-cam ne rimane letteralmente sconvolta: nel filmato che inquadra il soggiorno di casa sua si vede chiaramente passeggiare Joe...
Partendo da questa scoperta traumatica, Maya comincia a domandarsi se non sia impazzita, o se la realtà sia completamente diversa da quello che fino a quel momento le è sembrata. Ma il video presto sparisce e Maya non sa più di chi può fidarsi: la sua carissima amica è davvero tale? La babysitter della piccola Lily è fidata? E i suoi facoltosi suoceri, che ruolo hanno in tutto questo? E i suoi compagni d'armi? La aiutano o la tengono soltanto d'occhio? E soprattutto: cosa ne è di Joe? E' morto in quell'aggressione o è stata tutta una montatura?
Ecco quindi che il romanzo si dipana scandagliando la psicologia di Maya e di tutti i personaggi con cui si trova in relazione. L'autore è abile nel portare alla luce i meandri dell'animo umano, facendo apparire i personaggi sotto varie sfaccettature, dando così modo al lettore di farsi un'idea di quanto sia complessa e difficile da inquadrare ogni persona, quanto siano numerose le contraddizioni di ognuno e come sia banalmente stupido etichettare qualcuno come "buono" o "cattivo", in quanto alla fin fine siamo tutti portatori di un mix di entrambi...
Un lavoro di profilazione psicologica che l'autore riesce a descrivere con grande capacità, tramite un linguaggio spesso asciutto e scevro di orpelli, che restituisce molto bene il livello di approfondimento sui labirinti dell'animo umano. Del resto stiamo parlando di un autore da 80 milioni di copie in tutto il mondo, per cui è lecito non aspettarsi niente di meno. Compreso il finale, all'altezza del romanzo.
Autore: Harlan Coben
Editore: Longanesi

