27 gennaio 2024

Una felicità semplice

Cristina è una donna, non più una ragazza, e dopo la scomparsa di suo marito Andrea e la distanza sia fisica che emotiva che la separa da sua figlia Sofia, pensa che il resto della sua vita sia da spendere in una quieta e rassegnata accettazione di una esistenza senza più grandi emozioni, senza più passioni, senza più una autentica felicità.

Ma un episodio di per sé scioccante (una tentata rapina in un negozio dove casualmente si trova), le apre improvvisamente una "sliding door" impensata: conosce Claudio, un suo vicino di casa a cui fino a quel momento non aveva mai badato né fatto caso, che invece si dimostra essere una persona gentile, simpatica e, chissà, forse anche qualcosa di più.

Tutto sta nel decidere se la "porta secondaria" che la vita le ha offerto in quel drammatico frangente sia da imboccare oppure se sia meglio starne alla larga.

Nel primo caso sarebbe un salto nel buio e poi per cercare cosa? E chissà se è giusto che una donna matura per giunta vedova si metta in gioco con nuove conoscenze, nuove esperienze... Nel secondo caso, è davvero la soluzione migliore continuare un'esistenza incolore, senza più slanci, ma tutto sommato oramai tranquilla e pacificata e quindi incapace a causare nuovi dolori?

Il romanzo racconta quindi, con uno sguardo intimo e personale, i pensieri, i sentimenti, le speranze e le paure di una donna che prima e più di tutto deve decidere cosa fare della sua vita e della sua ricerca della felicità.

E' possibile una "felicità semplice", appagante e soddisfacente, che non si ponga in contrasto o in contrapposizione con la felicità che ha vissuto nel suo passato con Andrea? Può una donna riuscire a rifarsi una vita vera, senza sprecare le occasioni di felicità che le si offrono? E a quale costo?

Piacevole romanzo che, se inizialmente appare un po' troppo venato di eccessivo romanticismo, con lo scorrere delle pagine manifesta tutta la sua profondità e in certi tratti anche tutta la sua potenza. Per un esito che è corretto non anticipare ma che molto probabilmente non lascerà delusi i lettori.

Autore: Sara Rattaro

Editore: Sperling & Kupfer

13 gennaio 2024

La fredda guerra dei mondi

Valerio Evangelisti è stato un autore famoso per il ciclo di romanzi di ambientazione storica con protagonista l'inquisitore Nicolas Eymerich, che ha appassionato tanti lettori per la capacità di intrecciare ricostruzione storica, fantasy e perfino horror.

Questi infatti erano i generi che Evangelisti prediligeva: fantasy e fantascienza, spesso con venature assai cupe o distopiche, capaci di trasportare il lettore in epoche lontane del passato o del futuro in cui niente è scontato, prevedibile e men che meno consolatorio. Un guardare quindi alle epoche con l'occhio creativo e immaginifico del fantastico, che però a volte riesce a rivelare la realtà più di quanto si pensi. Come diceva Eraclito, "chi non si aspetta l'inaspettato non troverà la verità"...

Quando Evangelisti è venuto a mancare nell'aprile 2022, il direttore della celeberrima collana "Urania", Franco Forte, ha pensato di recuperare una serie di racconti e di romanzi brevi di Evangelisti, divenuti oramai introvabili e riproporli al pubblico, non solo dei suoi lettori appassionati, ma anche a beneficio di tutti coloro che, tramite queste "pillole" narrative, possono conoscere l'autore, la sua passione per il genere fantasy (spesso ingiustamente relegato nella narrativa di "serie B") e soprattutto la sua abilità di scrittore, capace di spaziare nei contesti temporali e nelle più varie ambientazioni, ma sempre in grado di restituire, tramite una sapiente affabulazione, una profondità psicologica e una introspezione dei personaggi tutt'altro che banale.

Ecco quindi la pubblicazione di questa "Fredda guerra dei mondi", dove i "mondi" sono i contesti spazio-temporali più diversi e la "guerra" sono gli intrecci cupi, a volte disturbanti, in cui aleggia la ricorrente presenza del thrilling e dell'horror.

A differenza di quanto potrebbe sembrare quando si parla di fantasy e fantascienza, una lettura quindi che non è un banale passatempo, soprattutto per l'immedesimazione che l'autore riesce a far percepire al lettore e per le inquietanti domande che, al termine di ogni racconto, restano sospese: cosa sarà del genere umano? E cosa è stato in passato il genere umano? E soprattutto: cosa siamo noi oggi?

Autore: Valerio Evangelisti

Editore: Mondadori