20 aprile 2024

Resisti, cuore

L'Odissea è sicuramente l'opera letteraria più conosciuta, più studiata e più commentata della storia.

Tuttavia, proprio il fatto che sia un "monumento" eterno, la rende sempre attuale, sempre in grado di fornire nuovi spunti e nuove prospettive e chiavi di lettura.

Ne è un esempio l'ultimo lavoro di Alessandro D'Avenia, appassionato insegnante e anche innamorato cultore dell'Odissea, di cui ogni anno scolastico promuove la lettura integrale con i suoi allievi, per far loro assaporare il gusto, il significato e anche l'emozione che un'opera così emblematica sa suscitare.

La prospettiva di lettura è presto detta: il viaggio di Ulisse in realtà è il racconto di un ritorno. Itaca rappresenta il senso della vita e le peripezie di Ulisse sono il percorso di vita che ciascun uomo è chiamato a fare, nella speranza di trovare un senso alla propria esistenza, un significato al proprio stare al mondo.

Se nell'Iliade Achille è alla ricerca della Gloria e per conquistarla è disposto a sacrificare tutto, accettando il fato di morire in giovane età, nell'Odissea Ulisse è alla ricerca della Gioia dell'essere mortale, dell'essere uomo, nell'essere vivo. Ulisse, nei suoi dieci anni di peregrinaggio in luoghi geograficamente fantastici, ma emblematici di un percorso ai confini dell'esistenza, impara che non è con la guerra che si diventa felici. Anzi, l'atteggiamento bellicoso, da conquistatore, non fa che causare sciagure e dolori, a lui e ai suoi compagni. Ma l'alternativa non è nemmeno la ricerca di un mondo ideale, di un paradiso perduto, perché rappresenta una alienazione da questa vita e la perdita dell'unica occasione che ci è concessa: quella di vivere questa vita.

Alla fine del viaggio, Ulisse avrà imparato che bisogna perdere tutto, bisogna precipitare fino all'essere mendicante e naufrago, per poter ripartire da capo e finalmente giungere al traguardo della riconquista di sé, del proprio destino e della propria essenza votata alla felicità.

E' un'occasione che solo i mortali hanno, e gli Dei ne sono infinitamente invidiosi. Un insegnamento, questo, che da più di duemila anni e chissà per quanti secoli ancora, è sempre vero e attuale.

Autore: Alessandro D'Avenia

Editore: Mondadori

06 aprile 2024

Abel

Il Far West è nell'immaginario collettivo il luogo remoto per eccellenza, l'altrove assoluto, terra ai confini del mondo, ammantata di leggenda e di mito.

Un luogo dove proiettare le proprie speranze e il proprio futuro, da conquistare per poter vivere una vita nuova, per essere un uomo nuovo.

Questo ambiente, a metà fra la realtà e l'immaginazione, è lo scenario dove vive Abel, il protagonista del romanzo, di cui si racconta la nascita, la crescita, e la sua attuale professione: sceriffo di una cittadina del lontano Ovest.

La vita di Abel rispecchia quella del West: è un mix fra concretezza e fantasia, fra materia e spirito, fra crudezza e leggerezza. Contraddizioni solo apparenti, perché l'essenza intima delle cose (e della vita) è sempre una commistione fra realtà fra loro contrastanti, perché l'essere umano è così: contraddittorio, contrastante, antinomico. E proprio per questo vero e autentico.

Anche la sua amata, Halleluja Wood, rappresenta alla perfezione questa dicotomia. E' una donna radicalmente femminile, ma allo stesso tempo con un carattere profondamente maschile. Più i due si amano, più si allontanano, perché l'essenza del loro rapporto non si misura in distanze di tempo e di spazio, ma ad un livello più intimo e invisibile che solo loro due sono capaci di sentire.

E la grande abilità di Abel, famosa in tutto il West, è di saper sparare contemporaneamente con due pistole verso due obiettivi diversi. Il cosiddetto "colpo mistico", che è leggenda e che solo gli esseri speciali sono in grado di fare. Saper guardare nello stesso istante verso due direzioni opposte, mettendole entrambe a fuoco e centrandole perfettamente. Quale abilità è più perfetta di questa? Richiede una presenza di spirito e una coscienza di sé e del mondo che davvero pochi sanno avere.

Con un linguaggio a volte spirituale e a volte spiritoso, con la leggerezza che solo la profondità di pensiero sa donare, Alessandro Baricco imbastisce un romanzo sapienziale e allo stesso tempo ironico che non può non appassionare e coinvolgere.

Come tutte le sue opere, mai scontato e banale.

Autore: Alessandro Baricco

Editore: Feltrinelli