L'Unione Sovietica, nei suoi settant'anni di storia, ha suscitato in tutto il mondo sentimenti e reazioni diametralmente opposte: dalla più fiera avversione di chi vedeva in quel Paese la morte di tutte le libertà civili e delle aspirazioni dell'uomo, al più fanatico entusiasmo di chi invece ci vedeva la costruzione di una società egualitaria e connotata da una forte giustizia sociale, capace di superare millenarie ingiustizie e sopraffazioni.
Certamente l'URSS è stato un esperimento storico e sociale di portata immensa, sia per quanto ha profondamente inciso sulla storia del mondo, sia per quanto ha plasmato la cultura e la civiltà del Novecento. In questo poderoso saggio, l'autore (docente di cultura russa all'Università di Milano) affronta l'universo sovietico non dal punto di vista puramente storico, bensì da quello culturale.
Dai primi anni dopo la Rivoluzione, alla Seconda Guerra Mondiale (che i russi chiamano "Grande Guerra Patriottica"), dagli anni di Stalin a quelli della Nomenclatura, fino alla fine del 1991, Gian Piero Piretto conduce il lettore alla scoperta dei fermenti culturali che hanno animato la vita dei cittadini sovietici nel corso di questi fatidici settant'anni, ricchissima di spunti creativi in tanti campi, dall'arte alla musica, dal cinema all'architettura.
Anche la propaganda e la cartellonistica dell'epoca sovietica, inquadrata nell'epoca e contestualizzata con i movimenti artistici del Novecento, è fortemente indicativa di una tensione culturale nient'affatto anestetizzata ma all'opposto in grado di trascendere il messaggio concreto per farsi portatrice di un'aspirazione ai valori più alti, sintomatici di una visione del mondo e dell'uomo assolutamente nuova.
Al di là di ogni facile etichetta che purtroppo spesso viene affibbiata all'URSS, sia da chi la considera il sommo bene o da chi la ritiene il sommo male, l'approfondimento dell'autore sulla cultura sovietica riesce a mettere in luce la grande innovazione che il pensiero sovietico è stato capace di generare, nell'ottica della creazione di un nuovo tipo di società, mai visto nella storia di così ampia portata e che non può essere liquidato come un "incidente" della storia umana, ma anzi come un lungo momento in cui una cospicua parte della popolazione mondiale, che abitava nel più grande Paese della Terra, ha sopportato sacrifici immani solo per la speranza di creare un mondo nuovo, più giusto e più umano.
Una storia culturale che non può essere ignorata e tanto meno giudicata se prima non la si conosce. Questo libro, scritto con il rigore dello studioso meticoloso, lungo più di 600 pagine ma corredato da un apparato straordinario e affascinante di immagini e di fotografie, aiuta certamente a farlo.
Autore: Gian Piero Piretto
Editore: Raffaello Cortina

