20 settembre 2025

Le cose che ci salvano

Gea è una ragazza come non ce ne sono tante. Ha ventisette anni, vive da sola a Milano in un quartiere di semi-periferia ed è una "tuttofare" nel senso che ama aggiustare le cose, riparare gli oggetti e infatti si mantiene con i lavori di piccola manutenzione che svolge per i residenti nel condominio e nelle case limitrofe.

Per questo gira sempre in tuta da lavoro, con tanto di salopette piena di arnesi, dando di sè un'immagine non esattamente femminile. Ma questa è la sua passione e anche la sua filosofia di vita: salvare un oggetto, forse un domani può salvare te.

Il suo appartamento è pieno di materiali di resulta, raccattati un po' dovunque, ma che lei aggiusta e rinnova, riuscendo a dare loro una nuova vita e una nuova funzione. Questo modo di vivere e di pensare l'ha appreso nell'infanzia, abitando in piena campagna con un padre che l'ha abituata allo spirito di sopravvivenza, a cavarsela in ogni situazione, a far tesoro di ogni oggetto che potrebbe essere utile in futuro. Una infanzia, anche questa, non esattamente femminile, ma che con la sua durezza e la sua asprezza, l'ha fatta diventare ciò che è.

Nei pressi del suo condominio c'è un vecchio negozio oramai chiuso da tempo: il "Nuovo Mondo", creato tanti anni fa da una signora con tanto gusto, tale da trasformare una bottega di rigattiere in un universo affascinante e ammaliante, tante erano le cose piccole e grandi che ospitava. Ma ora è all'asta e rischia di diventare l'ennesima sala slot o hamburgeria, rendendo orfano il quartiere di una bottega di rione particolarmente caratteristica.

Ecco quindi che Gea, insieme con alcune vicine che, come lei, condividono l'amore per il loro quartiere, la sostenibilità dell'economia circolare e la consapevolezza che il bello spesso si nasconde nelle piccole cose, intraprende una impresa impossibile: creare una cooperativa di persone di buona volontà che possa rilevare la bottega e riportarla a nuova vita.

Gea ci mette tutta la sua passione e il suo impegno, così come le amiche che, strada facendo, si trova a fianco. Ma i loro sforzi saranno sufficienti a contrastare la deriva globalizzatrice delle leggi del commercio e dell'immobiliare e l'ostilità di quei vicini che, invece, pensano solo al profitto immediato e non si curano di altri valori?

Con uno stile sereno ma profondo, l'autrice ci racconta la vita di una ragazza che ha un sogno e che lotta perchè diventi realtà. Una delle cose più difficili ai giorni nostri... 

Autore: Lorenza Gentile

Editore: Feltrinelli 

06 settembre 2025

Le querce non fanno limoni

Ambientato fra Firenze e Campi Bisenzio, il romanzo di Chiara Francini racconta la Storia con la "S" maiuscola, quella che ha attraversato la seconda metà del Novecento, dalla Seconda Guerra Mondiale fino agli anni di piombo, e di come e quanto questo periodo storico ha impattato e sconvolto la vita delle persone.

E' un lungo racconto di storia italiana filtrata dallo sguardo della protagonista, la Delia, una donna forte, decisa e di gran tempra, che vive la Resistenza, le passioni, le lotte, sia in famiglia che nella vita sociale, che lasciano in lei profonde cicatrici ma anche immensi squarci di bellezza.

Una vita difficile ma allo stesso tempo epica, come quella di tante donne e di tanti uomini che nel nostro Paese hanno vissuto la tragedia della guerra, la faticosa riconquista delle libertà civili, le speranze di progresso e di riscatto e le frustrazioni delle delusioni.

Il tutto viene raccontato dalla Delia e dal numeroso ed eterogeneo gruppo di personaggi che abitano il "Cantuccio", un luogo fisico e concreto, ma anche ideale dove si sta insieme, si mangia e si parla e, soprattutto si condivide la speranza e la memoria, perchè non vi è Storia (con la "S" maiuscola) che non poggi sulla memoria.

Ecco quindi che attraverso i gesti quotidiani, le pentole sul fuoco, gli abiti ricuciti e rammendati, i piccoli episodi della vita di paese, si snoda e si svela l'universo delle vite dei protagonisti, raccontati con un linguaggio che allo stesso tempo è popolare e dialettale, ma anche lirico e poetico. Un linguaggio perfettamente rappresentativo di anime che sanno gioire, cantare, amare, piangere e urlare. E soprattutto resistere.

Ancora una volta Chiara Francini ci stupisce con un libro denso e profondo senza mai essere noioso e retorico, anzi spesso animato dalla freschezza e dalla bellezza che contraddistinguono la vena artistica dell'autrice, capace come poche di portare in scena in teatro, al cinema e in prosa una ardente e profonda vitalità e un'altrettanto schietta umanità.

Una lettura appassionante che senz'altro resterà nel cuore dei lettori.

Autore: Chiara Francini

Editore: Rizzoli