Federico Faggin è uno scienziato e un imprenditore che nella sua lunga carriera ha ottenuto enormi successi. Fisico di professione, ideatore del primo microchip sul quale un colosso tecnologico come Intel ha costruito la sua fortuna, fondatore di aziende informatiche che hanno introdotto nel nostro mondo strumenti rivoluzionari come il touch-screen, ha anche da lungo tempo indagato quei settori della fisica che tutt'oggi sono per molti studiosi misteriosi e poco comprensibili, come ad esempio la meccanica quantistica pura e i fenomeni inspiegabili come l'entanglement quantistico.
L'approfondimento di questi ambiti di studio lo ha condotto a maturare prima una idea e poi una teoria, nella quale si parte dal presupposto che la coscienza e il libero arbitrio sono elementi essenziali e fondanti della realtà e che da essi promana tutto l'universo esistente.
In questo libro, sotto forma di intervista, l'autore spiega con estrema chiarezza e semplicità questa sua visione, illustrando con rigore logico e scientifico il suo pensiero e raccontando le sue personali esperienze di vita che hanno contribuito alla nascita del suo attuale pensiero.
Come moltissimi scienziati, infatti, anche Faggin ha vissuto una vita fatta di materialismo e di riduzionismo. E' stato per tanti anni convinto (come la quasi totalità degli scienziati) che solo ciò che è osservabile e sperimentabile esista, che nulla esista di ciò che non è scientificamente dimostrabile e che, in fin dei conti, l'Universo (e quindi anche l'uomo) non sia altro che una macchina. Mirabile e complessa, ma pur sempre una macchina, che obbedisce a leggi deterministiche, senza nessun fine e nessuno scopo.
Ma questa visione scientista ed estremamente materialista non risolve i misteri e i paradossi della fisica quantistica, che sfugge all'analisi riduzionistica classica e si manifesta in modi e forme imprevedibili. E proprio nel tentativo di dare risposte a ciò che fino ad oggi non ha risposte, l'autore sviluppa la sua teoria e giunge alla conclusione che l'universo fisico e materiale che osserviamo e studiamo non sia che la manifestazione simbolica nello spazio-tempo (e quindi nel mondo visibile e misurabile) di sottostanti campi quantistici puri, dotati di coscienza e libero arbitrio, che si relazionano continuamente fra loro e che fanno emergere, secondo un principio di volontà e di consapevolezza, l'universo visibile e quindi anche noi.
Una visione che supera il puro materialismo per arrivare a intrecciarsi con la spiritualità, ossia con l'insieme di intuizioni, intelligenza, pensiero, sensazioni, emozioni che gli essere umani possiedono e sperimentano ogni giorno ma che vengono ignorati dalla fisica classica. Una visione quindi che, come recita il sottotitolo del libro, va oltre l'invisibile e tende ad unire scienza e spiritualità in una costruzione coerente e capace di spiegare anche i misteri irrisolti dell'Universo (e di noi stessi).
Una visione che conduce ad un inevitabile quanto necessario ripensamento su chi siamo, come siamo fatti, sul perché siamo al mondo e anche su quale sia il nostro scopo di esistere. Perché siamo un piccolissimo frammento di questo universo, ma in questo frammento c'è l'immagine del Tutto, che noi stessi siamo.
Un libro che, partendo dalla pura scienza, ci aiuta a capire, riflettere, pensare e imparare, per essere persone più consapevoli e quindi migliori.
Autore: Federico Faggin
Editore: Mondadori

