Niente è rimasto della Torino della sua adolescenza. Tutto è cambiato, tutto è nuovo.
Ma sarà poi vero?
Al di là della facciata delle cose, ci sono fatti e accadimenti che nessuna distanza, né temporale né geografica, riesce a cancellare.
Ci sono squarci di vita che si pensavano sepolti, rimossi, dimenticati... e che invece tornano fuori all'improvviso in tutta la loro crudezza.
Edoardo Rubessi è questo scienziato genetista che torna all'ospedale Le Molinette di Torino, dopo decenni vissuti negli Stati Uniti, per applicare ad alcuni bambini il suo innovativo metodo terapeutico.
Ma una volta giunto nella "sua" città, ritrova improvvisamente gli scheletri del suo passato che lo stanno aspettando... Sono scheletri di ricordi... scheletri di luoghi... scheletri di sentimenti... L'infanzia in orfanotrofio, l'adolescenza dai Salesiani, la maggior età da cattolico rivoluzionario nei plumbei anni Settanta...
Tutto era stato volutamente sepolto da Edoardo, ma tutto riemerge con prepotenza, come una bomba che esplode in silenzio, squassando la vita sua e di sua moglie, che si trova a mettere seriamente in dubbio l'uomo che ha sposato.
Alessandro Perissinotto ritorna con un libro intenso, che lascia il segno.
Benché si tratti di un romanzo, l'aggancio con fatti realmente accaduti, soprattutto quelli degli anni Settanta, è molto stretto e l'intercalare di pagine riprese dai quotidiani di allora ne rafforza il significato.
E serve a riportare alla memoria collettiva che anche in Italia, anche nel "progredito" Nord-Ovest del nostro Paese, l'inferno è esistito davvero. E fino a tempi recentissimi.
Autore Alessandro Perissinotto
Editore Piemme
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