17 febbraio 2018

Il mare dove non si tocca

Fabio è un bambino di sei anni e vive nel "Villaggio Macini", un gruppo di case di un paesino versiliese dove abita, oltre che con i genitori, con una eccentrica serie di zii, tutti scapoli e tutti "matti".
Questi zii sono la sua unica compagnia e da loro impara ad andare a caccia, a pesca, a funghi. Tutto tranne le cose che fanno tutti i bambini di sei anni. E infatti quando Fabio affronta il suo primo giorno di scuola, subisce un vero e proprio shock, perché si rende conto di quanto diversa è la sua vita rispetto a quella dei suoi coetanei.
Anche perché sulla sua famiglia grava una tremenda maledizione: i maschi che entro i quarant'anni non si sposano, sono destinati a diventare matti. Proprio come gli zii....
Parte da qui il racconto di Fabio che, dai suoi primi anni di scuola, prosegue per tutto il periodo delle elementari e delle medie.
Un racconto con gli occhi di un bambino, con la sua ingenuità ma anche con la capacità di cogliere immediatamente e per istinto il vero senso delle cose, senza bisogno di atteggiarsi ma solo rimanendo fedele a quello che gli dicono i suoi sentimenti.
E così la descrizione dei suoi rapporti umani, sia con gli adulti che con i suoi compagni di scuola, è involontariamente spassosa e poetica, divertente e commovente, esilarante e spiazzante. Ma comunque sinceramente vera.
Anche gli accadimenti quotidiani, da quelli più banali a quelli più dolorosi, come la malattia del suo babbo, vengono raccontati da Fabio con quell'aura quasi epica tipica di ogni bambino che non cessa mai di meravigliarsi e di stupirsi di quanto la vita sia misteriosa e imprevedibile, capace di donare momenti di immensa felicità accanto a momenti di pura angoscia. E tutti questi momenti Fabio li vive al cento per cento, con la massima intensità, perché i bambini non perdono un istante di ciò che la vita ha da offrire, nel bene e nel male.
Un racconto, quindi, vivace, fresco e luminoso, che ci fa tornare un po' bambini, ad opera di uno scrittore capace di catturare i sentimenti e farne narrazione.



  Autore Fabio Genovesi


  Editore Mondadori

03 febbraio 2018

Ballando nel buio

Nel 1974 l'Italia sta avviandosi verso la cupa stagione degli "anni di piombo", dove le tensioni ideologiche post-Sessantotto stanno per sfociare in una guerra armata fatta di terrore e di sangue.
Michele Balistreri vive nella periferia romana e fa parte di Ordine Nuovo, la formazione di estrema destra che odia i "preti e i comunisti" che spadroneggiano nel Paese e sogna una rivoluzione in nome dei principi di onore e Patria.
Tuttavia Michele si rende presto conto che questi sono solo slogan e che in realtà, anche fra i suoi, si sta affermando un atteggiamento di opportunismo e di squallido affarismo (che richiama fin troppo "Mafia Capitale") che ben presto lo allontana da ogni ideologia e da ogni passione politica.
Dopo dodici anni, nel 1986, l'epoca del terrorismo è finita e l'Italia sembra avviata verso un periodo di benessere e di prosperità, anche se a ben vedere tutto si fonda sulla menzogna: il potere è in mano ai faccendieri più spregiudicati in una insana commistione fra politica, affari, finanza.
Michele, adesso, è un commissario di Polizia che non ha più sogni né ideali e che si ritrova, suo malgrado, a dover indagare su una serie di omicidi le cui vittime sono proprio i suoi "camerati" degli anni Settanta.
Ecco quindi che i due piani temporali, quello del 1974 e quello del 1986, cominciano ad intrecciarsi con continui richiami e rimandi, perché i protagonisti e gli antagonisti sono gli stessi, anche se non è mai chiaro chi sia la vittima e chi sia il carnefice, forse perché ognuno dei personaggi porta in sé i germi dell'uno e dell'altro.
Da un lato i fatti del 1986 sembra che possano trovare una spiegazione solo ricostruendo le vicende di dodici anni prima. Ma dall'altro sembra proprio che per capire cos'è successo nel 1974 sia indispensabile partire dalle vicende di dodici anni dopo.
L'autore infatti è molto abile nel far dialogare i due piani temporali in entrambe le direzioni, sia dal passato al presente, ma anche paradossalmente nel verso contrario e il protagonista incarna perfettamente questo senso di strana ambiguità temporale.
Sullo sfondo le vicende reali della storia recente italiana, ancora oggi avvolte da misteri irrisolti: il terrorismo di sinistra, lo stragismo di destra, la strategia della tensione, i servizi segreti deviati, i politici corrotti, i magistrati a libro paga, i burattinai occulti... Un periodo della nostra storia che chissà se e quando mai potrà essere chiarito.


  Autore Roberto Costantini


  Editore Marsilio