Questi zii sono la sua unica compagnia e da loro impara ad andare a caccia, a pesca, a funghi. Tutto tranne le cose che fanno tutti i bambini di sei anni. E infatti quando Fabio affronta il suo primo giorno di scuola, subisce un vero e proprio shock, perché si rende conto di quanto diversa è la sua vita rispetto a quella dei suoi coetanei.
Anche perché sulla sua famiglia grava una tremenda maledizione: i maschi che entro i quarant'anni non si sposano, sono destinati a diventare matti. Proprio come gli zii....
Parte da qui il racconto di Fabio che, dai suoi primi anni di scuola, prosegue per tutto il periodo delle elementari e delle medie.
Un racconto con gli occhi di un bambino, con la sua ingenuità ma anche con la capacità di cogliere immediatamente e per istinto il vero senso delle cose, senza bisogno di atteggiarsi ma solo rimanendo fedele a quello che gli dicono i suoi sentimenti.
E così la descrizione dei suoi rapporti umani, sia con gli adulti che con i suoi compagni di scuola, è involontariamente spassosa e poetica, divertente e commovente, esilarante e spiazzante. Ma comunque sinceramente vera.
Anche gli accadimenti quotidiani, da quelli più banali a quelli più dolorosi, come la malattia del suo babbo, vengono raccontati da Fabio con quell'aura quasi epica tipica di ogni bambino che non cessa mai di meravigliarsi e di stupirsi di quanto la vita sia misteriosa e imprevedibile, capace di donare momenti di immensa felicità accanto a momenti di pura angoscia. E tutti questi momenti Fabio li vive al cento per cento, con la massima intensità, perché i bambini non perdono un istante di ciò che la vita ha da offrire, nel bene e nel male.
Un racconto, quindi, vivace, fresco e luminoso, che ci fa tornare un po' bambini, ad opera di uno scrittore capace di catturare i sentimenti e farne narrazione.
Autore Fabio Genovesi
Editore Mondadori

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