21 luglio 2018

Arabesque

Prosegue la fortunata serie di romanzi di Alessia Gazzola, con protagonista la giovane dottoressa medico-legale Alice Allevi, da cui è stata tratta anche la fiction televisiva intitolata "L'Allieva".
Si tratta di romanzi in cui l'autrice, essa stessa medico-legale con la passione per la scrittura e per la narrativa, riversa un po' della propria vita e della propria esperienza vissuta realmente negli istituti universitari di medicina-legale.
In quest'ultimo lavoro, la scrittrice ci presenta la dottoressa Allevi incaricata dal Pubblico Ministero di effettuare delle perizie su casi che all'apparenza sembrano in tutto e per tutto morti naturali, ma che nascondono piccole anomalie.
La dottoressa ha il fiuto investigativo e non si accontenta delle spiegazioni più semplici. Approfondisce le indagini medico-legali anche rischiando di "pestare i piedi" a colleghi molto più affermati di lei, ma con la convinzione che ciò che conta sia far emergere la verità. Perché il mestiere del medico-legale è dare agli inquirenti e al giudice la rappresentazione più veritiera possibile dei fatti.
Ecco quindi che la dottoressa Allevi si immerge nel caso che riguarda la morte di una insegnante di danza, a suo tempo ballerina di prim'ordine, e a fianco dell'ispettore Calligaris ne scandaglia la vita, i rapporti personali con l'ex marito, con la figlia, con le allieve della sua scuola di danza.
Ne emerge un quadro dai forti contrasti, dissimulati sotto il velo della rispettabilità, che in realtà nasconde venature di odio e di rancore fortissimi.
Buon romanzo giallo, di piacevole lettura e arricchito da uno stile di scrittura davvero gradevole ed azzeccato, che rende molto scorrevole il testo, senza momenti di stanca.
Anzi, molto spesso si trovano spunti divertenti, soprattutto quando la protagonista affronta, con ironia a volte amara e a volte leggera, le difficili dinamiche che ogni giovane medico si trova ad affrontare nell'ambiente universitario, così fortemente ad impronta baronale e nel quale i giovani faticano parecchio a ritagliarsi uno spazio di sopravvivenza.


  Autore Alessia Gazzola


  Editore Longanesi

07 luglio 2018

Primo venne Caino

Secondo il libro della Genesi, Caino è stato il primo uomo ad avere tatuaggi. Una pratica, questa, considerata empia, proprio perché praticata dal primo assassino della storia, tanto che nel Levitico si legge: "non vi farete incisioni nella carne, né tatuaggi addosso, io sono il Signore".
Da questi precetti antidiluviani deriva la radicata avversione della tradizione ebraico-cristiana rispetto all'uso dei tatuaggi, tanto che nei secoli "marchiare" la pelle di un uomo era sinonimo d'infamia.
Fortunatamente le culture evolvono (anche se spesso con molta fatica) e al giorno d'oggi tale pratica è così accettata e diffusa che oramai avere la pelle immacolata vuol dire essere dei tipi controcorrente!
Partendo da questo spunto che può essere definito "antropologico", Mariano Sabatini costruisce un intenso e piacevole romanzo "noir" nel quale l'assassino seriale si compiace a scuoiare le sue vittime per arricchire la sua macabra collezione di lembi di pelle umana tatuati.
Le indagini sono difficili e il maggiore dei Carabinieri Walter Sgrò, titolare dell'inchiesta, chiede un aiuto "fuori dalle righe" a Leonardo Malinverno, giornalista dallo spiccato fiuto investigativo e dal grande intuito.
Prende così il via una indagine parallela a quella ufficiale, dove Leonardo si addentra in una realtà quanto mai scabrosa, in una Roma asfissiata dalla calura estiva, ma comunque abitata da tanta gente, alcuna davvero inquietante.
L'indagine condurrà Leonardo a portare alla luce bassezze e infamie, non solo dell'assassino, ma anche di persone considerate "normali", come lo stesso maggiore Sgrò e infine anche di sé stesso. Perché ogni discesa agli inferi dell'umana natura non può che lasciare un marchio indelebile anche in chi compie la discesa.
Un romanzo con un ottimo intreccio narrativo, avvincente ed intrigante, nel quale sia i protagonisti che i personaggi di contorno sono abilmente tratteggiati, tanto da renderne perfettamente intuibile il profilo psicologico.
Una lettura a volte cruda, come si conviene ad un "noir", ma che colpisce e non stanca mai.


  Autore Mariano Sabatini


  Editore Salani