Nel 1860, in concomitanza con la proclamazione dell'Unità d'Italia, a Torino venne fondata la "Società Nazionale di Psicoatletica", la più antica istituzione italiana dedicata ai grandi viaggi a piedi.
I membri dell'epoca erano ferventi patrioti che, con le loro lunghe camminate in lungo e in largo per la Penisola, volevano celebrare e testimoniare la neonata Unità nazionale, in segno di fratellanza e solidarietà fra tutte le popolazioni italiche. E siccome il loro "impegno atletico" aveva anche queste forti motivazioni morali, si definivano "Psicoatleti": ginnasti del corpo e della mente.
Nel 2010, in occasione dei 150 anni dall'Unità d'Italia, lo scrittore Enrico Brizzi insieme ad alcuni amici ha voluto ripercorrere le imprese degli antichi Psicoatleti, con un viaggio pedestre che dall'Alto Adige li ha condotti fino in Sicilia.
Il racconto di questa impresa, sapientemente romanzato e messo in relazione con l'esperienza ottocentesca degli antesignani del viaggio "a bassa velocità", costituisce la trama di questo romanzo, dove i tre protagonisti, durante i tre mesi di cammino, si confrontano fra loro, con le genti che incontrano nelle varie regioni italiane, ma soprattutto si confrontano con sé stessi perché, come ogni viaggio che si rispetti, il percorso è prima di tutto interiore e poi di riflesso esteriore (come i pellegrini di tutti i tempi hanno sempre saputo) e serve, prima di ogni altra motivazione, a far luce su sé stessi, sui propri valori, su ciò che nel nostro spirito è autentico e ciò che non lo è.
Ecco quindi che camminando (o meglio: leggendo!) il lettore assapora il profumo di un'Italia che spesso si dà per scontata, ma che invece racchiude infinite e inaspettate meraviglie, accanto a scorci di frustrante desolazione. Le popolazioni, sia rurali che cittadine, i borghi, i territori, le tradizioni, i dialetti, i cibi, tutto contribuisce a formare l'identità di un Paese che troppo spesso noi italiani siamo i primi a ignorare.
Un ritratto, quindi, dell'Italia di oggi e, soprattutto, di noi stessi, che merita il tempo di un cammino (o meglio: di una lettura!).
Pregevole prova dell'autore bolognese, autore del romanzo cult "Jack Frusciante è uscito dal gruppo", che conclude la sua trilogia dedicata ai viaggi a piedi (dal Tirreno all'Adriatico e da Torino a Finisterre).
Autore: Enrico Brizzi
Editore: Mondadori

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