09 novembre 2019

Limonov

Eduard Veniaminovic Savenko, in arte Limonov, è un personaggio davvero particolare: poeta, scrittore, artista, barbone, domestico, galeotto, guerrigliero, politico, rivoluzionario, reazionario.
Sembra un'accozzaglia di attributi fra loro contrastanti, tanto che viene da chiedersi perché mai l'autore del libro abbia creato un tale personaggio, così contraddittorio.
In realtà, il personaggio non è affatto inventato. Eduard Limonov esiste davvero, è vivo e vegeto e basta andare su internet per saperne di più su di lui.
Ciò che è davvero sorprendente è la sua vita, talmente avventurosa e fuori dagli schemi che sembra un romanzo, dove gli attributi citati sopra calzano a pennello per descrivere le varie fasi di un'esistenza di cui si può dire tutto, fuorché che sia banale.
L'autore del libro, Emmanuel Carrère, aveva conosciuto in Francia Limonov negli anni '80, ma pur apprezzandone l'estro artistico, ne aveva detestato il pensiero politico: un mix di stalinismo e nazionalismo  totalmente indigesto per un illuminista occidentale. Aveva abbandonato ogni interesse su di lui, fino a quando nel 2006, nel corso di un reportage sull'omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaja, acerrima nemica di Putin, scopre che costei aveva difeso Limonov, pure lui fiero avversario della strisciante dittatura che "il nuovo zar" stava costruendo in Russia.
Carrère quindi torna ad incuriosirsi su Limonov e decide di scoprire più che può su di lui, dalla sua nascita fino ad oggi.
Ecco quindi che viene fuori una biografia non autorizzata di un uomo verso il quale non si può restare indifferenti. Leggendola, anche il lettore che non aveva mai sentito nominare il protagonista, non potrà che appassionarsi alle sue vicende. In ampi tratti proverà sentimenti di irritazione e di fastidio verso quest'uomo, tanto da giudicarlo malvagio. In altre occasioni lo ammirerà e proverà sentimenti di rispetto e considerazione, tanto da giudicarlo eroico. In ogni caso il lettore non si annoierà mai, perché le peripezie che nel bene e nel male Limonov ha vissuto e ha voluto per sé sono frutto di un spirito ribelle che non può che risultare avvincente.
Il racconto è molto ben confezionato dall'autore, che restituisce in modo molto vivido l'ambientazione, il clima, il periodo storico che va dall'epoca di Stalin fino ai giorni nostri, narrato "dal di dentro", da chi lo ha vissuto e ne porta addosso ferite e rimpianti.
Un racconto che, fra l'altro, fa capire in maniera diretta e immediatamente comprensibile com'è stata vissuta dal popolo russo la fine dell'Unione Sovietica e la nascita della Russia di oggi, con tutte le sue infinite contraddizioni.

Autore: Emmanuel Carrère

Editore: Adelphi

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