29 febbraio 2020

I cavalieri dell'Apocalisse

Il Sovrano Militare Ordine dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta, oggi più comunemente conosciuto come "Ordine dei Cavalieri di Malta", è una delle istituzioni più antiche del mondo. Nato all'epoca delle Crociate e reso sovrano con bolla papale del 1113, era composto da una confraternita di monaci-cavalieri, allo stesso modo dell'Ordine dei Templari e dei Cavalieri Teutonici, con il compito di difendere la Terrasanta e i pellegrini cristiani.
Tuttavia, a differenza dei Templari, che nel 1314 furono soppressi e dei Teutonici, che col tempo hanno perso ogni influenza, i Cavalieri di Malta sono sopravvissuti egregiamente. Dalla Terrasanta si trasferirono a Rodi, poi a Malta (fino alla conquista napoleonica) e infine a Roma, dove tuttora hanno sede in Via Condotti, ad un passo da Piazza di Spagna. Pur essendo privo di un suo territorio specifico, l'Ordine è riconosciuto dalla comunità internazionale come Stato Sovrano, tanto da avere un seggio all'ONU.
Si tratta quindi di una istituzione che ha un suo ben radicato prestigio e una indiscussa influenza, non solo all'interno della Chiesa, ma anche come soggetto politico.
Questa è la verità di fatto su cui poggia il romanzo di Steve Berry, nel quale l'Ordine dei Cavalieri di Malta ha un ruolo di primissimo piano.
La storia si svolge in un momento che si può immaginare risiedere nel prossimo futuro, dove il Papa è morto e si sta per riunire il Conclave per l'elezione del nuovo Pontefice.
Il contesto è quindi molto delicato, non solo per la Chiesa, sempre più minacciata da scandali e movimenti destabilizzanti, ma anche per lo scenario politico internazionale, in cui com'è noto la Santa Sede ha un peso e una importanza spesso fondamentali. In tutto questo, i Cavalieri di Malta sembrano avere una loro propria finalità da raggiungere, ad ogni costo.
L'agente segreto Cotton Malone, incaricato dai servizi segreti inglesi di recuperare alcuni preziosi documenti storici che potrebbero mettere in serio imbarazzo il Regno Unito, si troverà coinvolto in un intrigo ben più ampio e pericoloso di quanto poteva pensare. Sarà necessaria tutta la sua esperienza e abilità per uscirne fuori...

Autore: Steve Berry

Editore: Nord

15 febbraio 2020

Meraviglie. Alla scoperta della Penisola dei tesori


Dopo il successo della serie tv "Meraviglie - La Penisola dei tesori", andata in onda sulla RAI in otto puntate fra il 2018 e il 2019, Alberto Angela torna in libreria con il volume "Meraviglie. Alla scoperta della Penisola dei tesori", che ne è un'ideale prosecuzione, perché ripercorre le bellezze esistenti in Italia, con uno straordinario viaggio nello spazio e nel tempo, stavolta raccontato per iscritto invece che per immagini.
Dalle grandiose costruzioni romane alle chiese barocche, dalla meraviglia del Rinascimento fiorentino al trionfo della luce del Settecento veneziano, dai misteriosi nuraghi sardi alla Valle dei Templi di Agrigento, non c'è epoca storica in cui in Italia non si sia realizzato qualcosa di magnifico, qualcosa di impressionante, qualcosa che ha fatto scuola nel mondo e che ha condizionato così fortemente la cultura, l'arte, la civiltà di tutto l'Occidente.
il nostro Paese è il primo al mondo a poter vantare ben 55 siti riconosciuti dall'UNESCO come "Patrimonio dell'Umanità". Se si considera che per estensione geografica l'Italia è davvero molto piccola, rispetto a tanti grandi Stati del mondo, la presenza di così tanti luoghi immensamente preziosi dal punto di vista culturale è un fatto davvero sorprendente.
Ecco quindi che il nostro dovere prioritario è di tutelare questo celeberrimo patrimonio. Valorizzarlo, renderlo fruibile e godibile ad ogni cittadino del mondo e, allo stesso tempo, conservarlo con amorevole cura e meticolosa attenzione per poterlo trasmettere integro di significato e di bellezza alle future generazioni.
Perché noi non siamo i "proprietari" delle nostre bellezze artistiche. Ne siamo i "custodi". E i nostri figli e i nostri nipoti e tutti coloro che verranno dopo di loro si meritano di ricevere da noi questo infinito patrimonio.
Questo è il messaggio diffuso da Alberto Angela, sia con la serie tv che con questo libro. Un messaggio che ogni persona dotata di buon senso non può che condividere e apprezzare.

Autore: Alberto Angela

Editore: Rai libri

01 febbraio 2020

L'ultima mano di burraco

In un appartamento nel quartiere di Chiaia, nel centro di Napoli, vivono quattro coinquilini: Marialuisa detta Malù, di professione archeologa ma con l'intuito e la passione dell'investigatore professionista; Ariel, traduttrice nonché la "dottor Watson" di Malù; Kobo, pianista giapponese con scarsa conoscenza dell'italiano e Samuel, rappresentante di prodotti per gelaterie, di origini sardo-nigeriane.
A completare il quartetto così originale e insolito di coinquilini, c'è infine il gatto Mycroft, chiamato con lo stesso nome del fratello di Sherlock Holmes perché come questo sempre piuttosto defilato, ma quando interviene lo fa a ragion veduta e i suoi miagolii hanno sempre un che di risolutivo.
Il commissario di polizia De Iuliis conosce la strampalata combriccola, la trova simpatica e piacevole, ma soprattutto ne apprezza le doti di investigazione, che spesso possono essere d'aiuto al lavoro della polizia.
Ecco perché, di fronte al mistero della morte dell'anziano professor Temistocle Serra, accasciatosi sul tavolo di casa dove stava giocando a burraco, chiede la collaborazione, come "consulenti esterni", dei quattro amici (gatto compreso). Perché la scientifica ha appurato che si tratta di avvelenamento, ma il problema è capire chi, fra familiari, conoscenti e colleghi, sia davvero l'assassino.
I quattro amici, con Malù in testa, ingaggiano quindi una sfida intellettuale finalizzata a capire il messaggio che il povero professor Temistocle ha lasciato "scritto" con le carte del burraco negli istanti prima di morire, perché probabilmente sta proprio lì la soluzione del mistero. E tutti daranno un contributo determinante (gatto compreso!).
Piacevolissimo romanzo giallo della giovane Serena Venditto, impiegata al Museo Archeologico di Napoli, ma con la passione per la scrittura, che riesce con grande abilità a costruire una storia intrigante, molto ben costruita e intessuta da un filo ironico costante che rende la lettura estremamente gradevole.
Da apprezzare anche il contesto della città di Napoli, raccontata così com'è: brillante, scoppiettante e coloratissima, anche se fra mille problemi e contraddizioni. Una città che, al di là dei più triti luoghi comuni, è tutta da vivere.

Autore: Serena Venditto

Editore: Mondadori