21 novembre 2020

Inquietanti azioni a distanza

Albert Einstein è entrato nell'immaginario collettivo come sinonimo di "genio" e tutti hanno sentito parlare della sua Teoria della Relatività. Pur non comprendendola appieno, tutti sanno che è la teoria che spiega il funzionamento dell'Universo, come mai prima era stato compreso.

Non tutti però sanno che Einstein è anche uno dei padri della "Meccanica Quantistica", la branca della fisica che indaga l'infinitamente piccolo, a livello subatomico e che è alla base delle attuali tecnologie che tutti usiamo ogni giorno: dal computer, al telefono, a tutto il mondo del digitale.
Einstein, nella sua inarrivabile intelligenza, si rese subito conto di una situazione imbarazzante: la Relatività, che spiega così bene il macro-cosmo, i pianeti, le stelle e le galassie, non si concilia con la Quantistica, che spiega così bene il micro-cosmo delle particelle elementari. Entrambe funzionano ottimamente nel loro ambito, ma se si tenta di armonizzarle entrano in conflitto.
Com'è possibile tutto questo? Una delle due teorie è sbagliata? E quale? Oppure esiste una legge di natura ancora ignota che sta ad un livello superiore di entrambe?
Queste domande, a cominciare da Einstein, se le sono poste tutti i fisici dagli anni '30 del Novecento fino ai giorni nostri. Alcune risposte ci sono state, ma nessuna fino ad oggi ha meritato la definizione di "scoperta del secolo" e ancora oggi la fisica continua a studiare e a indagare i misteri del mondo, dall'infinitamente grande all'infinitamente piccolo.
Uno dei misteri ancora irrisolti sono le "inquietanti azioni a distanza", come le definì Einstein, fra due particelle "gemelle". Ciò che viene fatto ad una particella si riverbera istantaneamente sulla sua gemella, anche se fra le due ci sono miliardi di anni-luce di distanza. Com'è possibile questo fenomeno? Cos'è che può viaggiare più veloce della luce? Secondo la Relatività niente. Ma a quanto pare accade... In qualche modo sembra che lo spazio che separa le due particelle non esista....
L'autore usa un linguaggio scorrevole e accattivante per introdurre i lettori, ovviamente non specialisti, ai misteri e alle meraviglie di un campo di studi che impegna lo sforzo intellettuale di tanti scienziati. Certamente i concetti non sono semplici, ma con un po' di impegno ogni lettore incuriosito dai progressi della scienza potrà rendersi conto di quanto è affascinante l'Universo in cui viviamo e quanto è forte il desiderio dell'uomo di comprendere e di conoscere. Non solo l'Universo, ma anche sé stesso.

Autore: George Musser

Editore: Adelphi

07 novembre 2020

I misteri di Firenze

Firenze è universalmente famosa come città d'arte. La sua bellezza e i suoi tesori artistici sono la testimonianza di una perfezione non solo estetica, ma anche etica che poche volte nella storia l'uomo è riuscito a raggiungere.
Ma se tutto questo è certamente vero, è altrettanto vero che anche Firenze, come ogni città del mondo, possiede un lato oscuro, un'anima cupa e inquietante come i delitti del "mostro" hanno tragicamente dimostrato.
Gigi Paoli, nella realtà cronista di punta de "La Nazione" e per tanti anni esperto di cronaca giudiziaria, raccoglie in questa edizione i suoi tre romanzi "noir" con protagonista il giornalista Carlo Alberto Marchi, che sembra il suo alter-ego: anch'egli cronista di giudiziaria per il principale quotidiano fiorentino.
Marchi è un giornalista di razza: di quelli che non cercano lo scandalo a tutti i costi, ma che si documentano con precisione, che vagliano l'attendibilità delle fonti e scrivono per i lettori ciò che è appropriato scrivere, interpretando il diritto di cronaca non come la pretesa di sproloquiare su ogni cosa per mero sensazionalismo, ma come dovere del giornalista di informare il pubblico in maniera corretta, scrupolosa e affidabile.
Ecco perché frequenta quotidianamente "Gotham City", come lui chiama il nuovo Palazzo di Giustizia di Firenze, con la sua architettura troppo sganciata dal contesto, ma allo stesso tempo ipnoticamente affascinante. Nei corridoi del palazzo, Marchi incontra magistrati, avvocati, cancellieri, colleghi, testimoni. Raccoglie da ognuno di loro confidenze e talvolta semplici accenni che poi mette insieme in un delicato e difficile puzzle, allo scopo di ricostruire i contorni di una realtà che gli stessi investigatori a volte hanno difficoltà a ricomporre.
Come nei tre racconti che formano questo libro. Il primo che riguarda la morte di un vecchio antiquario di Via Maggio, il secondo la scomparsa di un dirigente di un'importante azienda farmaceutica e il terzo la sparizione di un bambino di quattro anni. In tutti e tre i casi, Marchi si addentra nei fitti misteri dei casi, non solo per il piacere intellettuale di risolverli, ma soprattutto per raccontare ai suoi lettori come stanno le cose. Svelando anche le ombre che una città come Firenze può avere.
Tre racconti gialli, quindi, molto piacevoli, scritti col tipico taglio giornalistico, scorrevole e appassionante, che meritano senz'altro il tempo della lettura.

Autore: Gigi Paoli

Editore: Giunti