Nel Mare del Nord c'è una piccola isola tedesca che si chiama "Terra Sacra" (Helgoland) perché ritenuta dalla mitologia norrena una "porta" fra umano e sovrumano. E' un'isola brulla, spazzata dal vento, che nel 1925 ospitò uno dei padri della moderna fisica quantistica, Werner Heisenberg, che lì soggiornò per curarsi dalla "febbre da fieno" che lo affliggeva.
Heisenberg aveva 23 anni, ma era già assistente universitario di Max Born e aveva già mostrato di possedere un intelletto fuori da comune. Nel tempo trascorso in solitudine a Helgoland, questo intelletto riuscì a formulare una impalcatura concettuale sulla fisica quantistica che poi ha consentito all'umanità un progresso tecnologico strabiliante. Tutto il nostro mondo digitale che oggi utilizziamo continuamente e di cui oramai non possiamo fare a meno si può dire che sia nato lì.
Carlo Rovelli, apprezzato fisico e altrettanto apprezzato narratore, racconta in questo libro le strabilianti intuizioni di Heisenberg, tanto geniali quanto incredibili per il fatto di essere totalmente contro-intuitive. Un guizzare di idee risolutive, miste a dubbi irrisolvibili in un intreccio inestricabile di chiarezza e di oscurità, di comprensione e di confusione. Un caleidoscopio che ancora oggi contraddistingue la fisica quantistica, ma che allo stesso tempo la rende così fondamentale per la nostra vita quotidiana.
La materia così come la percepiamo, in realtà non esiste come oggetto a sé stante: tutto l'esistente è un'intricata rete di relazioni fra "nodi" di quanti di energia dove non esiste il soggetto e l'oggetto e tutto è in fluttuante e "probabile" correlazione. Idee al limite del folle nel 1925, come lo sono ugualmente adesso. Ma incredibilmente efficaci.
Idee che ebbero ripercussioni anche in altri ambiti del sapere umano meno scientifici: dalla filosofia alla religione e perfino alla politica. Pregevolissimo l'approfondimento sul contrasto che si creò fra due rivoluzionari comunisti come Lenin e Bogdanov proprio per la loro diversa interpretazione di un caposaldo del marxismo: il materialismo, che Bogdanov voleva "aggiornare" di pari passo con la nuova fisica quantistica, mentre Lenin lo riteneva dogmaticamente intoccabile.
Oggi, dopo quasi un secolo dal soggiorno di Heisenberg a Helgoland, siamo arrivati ad un punto risolutivo di comprensione? Certamente no e lo stesso Rovelli non esita a palesare le sue difficoltà, insieme alle sue ipotesi di risposta, che non si limitano all'ambito della fisica ma che si spingono anche in territori come la sostanza della coscienza e la nascita della vita.
Il che ci dà l'opportunità di arrivare in fondo alla lettura sicuramente più ricchi. Di risposte o di dubbi, è da vedere.
Autore: Carlo Rovelli
Editore: Adelphi

