19 giugno 2021

Helgoland

Nel Mare del Nord c'è una piccola isola tedesca che si chiama "Terra Sacra" (Helgoland) perché ritenuta dalla mitologia norrena una "porta" fra umano e sovrumano. E' un'isola brulla, spazzata dal vento, che nel 1925 ospitò uno dei padri della moderna fisica quantistica, Werner Heisenberg, che lì soggiornò per curarsi dalla "febbre da fieno" che lo affliggeva.

Heisenberg aveva 23 anni, ma era già assistente universitario di Max Born e aveva già mostrato di possedere un intelletto fuori da comune. Nel tempo trascorso in solitudine a Helgoland, questo intelletto riuscì a formulare una impalcatura concettuale sulla fisica quantistica che poi ha consentito all'umanità un progresso tecnologico strabiliante. Tutto il nostro mondo digitale che oggi utilizziamo continuamente e di cui oramai non possiamo fare a meno si può dire che sia nato lì.

Carlo Rovelli, apprezzato fisico e altrettanto apprezzato narratore, racconta in questo libro le strabilianti intuizioni di Heisenberg, tanto geniali quanto incredibili per il fatto di essere totalmente contro-intuitive. Un guizzare di idee risolutive, miste a dubbi irrisolvibili in un intreccio inestricabile di chiarezza e di oscurità, di comprensione e di confusione. Un caleidoscopio che ancora oggi contraddistingue la fisica quantistica, ma che allo stesso tempo la rende così fondamentale per la nostra vita quotidiana.

La materia così come la percepiamo, in realtà non esiste come oggetto a sé stante: tutto l'esistente è un'intricata rete di relazioni fra "nodi" di quanti di energia dove non esiste il soggetto e l'oggetto e tutto è in fluttuante e "probabile" correlazione. Idee al limite del folle nel 1925, come lo sono ugualmente adesso. Ma incredibilmente efficaci.

Idee che ebbero ripercussioni anche in altri ambiti del sapere umano meno scientifici: dalla filosofia alla religione e perfino alla politica. Pregevolissimo l'approfondimento sul contrasto che si creò fra due rivoluzionari comunisti come Lenin e Bogdanov proprio per la loro diversa interpretazione di un caposaldo del marxismo: il materialismo, che Bogdanov voleva "aggiornare" di pari passo con la nuova fisica quantistica, mentre Lenin lo riteneva dogmaticamente intoccabile.

Oggi, dopo quasi un secolo dal soggiorno di Heisenberg a Helgoland, siamo arrivati ad un punto risolutivo di comprensione? Certamente no e lo stesso Rovelli non esita a palesare le sue difficoltà, insieme alle sue ipotesi di risposta, che non si limitano all'ambito della fisica ma che si spingono anche in territori come la sostanza della coscienza e la nascita della vita.

Il che ci dà l'opportunità di arrivare in fondo alla lettura sicuramente più ricchi. Di risposte o di dubbi, è da vedere.

Autore: Carlo Rovelli

Editore: Adelphi


05 giugno 2021

Caesar

La figura di Caio Giulio Cesare ha segnato così profondamente la Storia che il suo nome è diventato sinonimo di potere, dominio, gloria. Il merito, naturalmente, va alle sue imprese, talmente straordinarie e fuori dal comune da impressionare i suoi contemporanei e tutti coloro che nei secoli hanno narrato le sue gesta, fino a costruire un mito che ancora oggi è saldamente presente nel pensiero e nella cultura di tutta la civiltà occidentale.

Nello sterminato panorama di opere su Cesare, sia storiche che artistiche e letterarie, il romanzo di Antonella Prenner, a lui interamente dedicato, potrebbe sembrare un'operazione fin troppo ambiziosa e quindi di difficilissimo successo.

Invece il punto di vista che l'autrice ha scelto per raccontare la gigantesca figura di Cesare è innovativo e per questo motivo molto interessante. Il personaggio narrante, infatti, è Servilia, madre di Marco Giunio Bruto (il più famoso dei cesaricidi), sorella di Marco Porcio Catone (l'Uticense), nonché da sempre amante di Cesare, con cui ha condiviso, oltre al letto, anche la folgorante ascesa politica e militare.

Servilia Cepione discende da una delle famiglie più nobili e prestigiose di Roma e tutti gli autori del tempo concordano nel definirla una donna molto affascinante, non solo per la sua grande bellezza, ma anche per i suoi modi raffinati ed eleganti e la sua spiccata intelligenza. Una donna che fa parte dell'élite politica e culturale di Roma e che trova in Cesare l'unico uomo che possa davvero esserle all'altezza. Anzi, talmente all'altezza che Servilia non potrà che innamorarsi perdutamente e irrimediabilmente di lui, tanto da seguirlo fino alla fine, ad ogni costo, pur sapendo di tradire i suoi affetti familiari e di segnare il proprio destino.

Una donna quindi animata da passioni forti e ferocemente contrastanti, che accetta ogni dolore in nome di una gioia più grande e che, lucidamente e coscientemente incarna il suo ruolo di donna, amica, confidente e amante dell'uomo più straordinario che Roma abbia generato, con tutte le laceranti difficoltà che questo può comportare.

Per una volta, quindi, il protagonista non è Cesare, ma è lei: Servilia, con tutto il suo carico di disperata e meravigliosa umanità, chiamata stavolta a raccontare la sua vita, la sua felicità e il suo dramma, con sullo sfondo la figura di un uomo che non è più una persona, ma si avvia a diventare un mito.

Scommessa riuscita, quella di Antonella Prenner, che ci offre un romanzo appassionato e palpitante di pensieri ed emozioni profonde, come solo le donne riescono ad esprimere.

Autore: Antonella Prenner

Editore: Rizzoli