Siamo nell'aprile del 1970 e il commissario Franco Bordelli è appena andato in pensione. Finalmente, arrivato a sessant'anni, può fare ciò che vuole: alzarsi all'ora che preferisce, mangiare quando ha fame, dormire quando ha sonno, senza rendere conto a nessuno. E poi passeggiare nella "sua" campagna del contado fiorentino fra Pozzolatico e l'Impruneta in compagnia del suo fido cane Blisk, leggere davanti al fuoco del camino, star dietro all'orto e alla casa come meglio crede.
Un'esistenza magnifica, se non che, come ripete a tutti e prima di tutto a sé stesso, "sbirri si rimane tutta la vita" e l'oramai ex-commissario sente prepotente dentro di sé il desiderio dell'indagine, l'istinto inestinguibile dell'inquirente e quell'abitudine di pensiero a risolvere misteri, che lo ha sempre contraddistinto e che, con la pensione, non è certo sparita.
Ecco allora che gli viene in mente di riprendere in mano, ovviamente in forma del tutto "non ufficiale", il caso di un omicidio del 1947 che a suo tempo, da giovane poliziotto, non ebbe tempo di risolvere perché il caso fu velocemente archiviato per motivi politici. Naturalmente non può farlo senza un aiuto in Questura e il suo ex-braccio destro, ora vice commissario, gli propone un patto: lo aiuterà a riprendere in mano il fascicolo del 1947 purché Bordelli lo aiuti (sempre ovviamente in forma del tutto "non ufficiale") con due casi attuali: l'omicidio di un prete a Mercatale e un caso di pedofilia a Campo di Marte.
E' l'occasione per l'ex-commissario di continuare a fare ciò che gli è sempre riuscito meglio: indagare e risolvere enigmi. La sua vita da pensionato, quindi, inizia con un piede in pensione e un piede al lavoro, continuando ad usare (del tutto illegalmente) il tesserino della Polizia, che avrebbe dovuto riconsegnare all'atto del pensionamento.
E soprattutto, pensione o no, prosegue le sane abitudini di sempre, come ad esempio la periodica cena fra amici nel suo bel casolare, a mangiare roba buona, bere del buon vino dei Balzini di Barberino Val d'Elsa e a raccontarsi storie e avventure davanti al fuoco scoppiettante del camino.
Un nuovo scorcio della vita del commissario Bordelli, protagonista oramai storico dei gialli di Marco Vichi, che i lettori hanno da tempo imparato ad amare.
Autore: Marco Vichi
Editore: Guanda

