30 dicembre 2023

Ufo 78

La seconda metà degli anni Settanta per il nostro Paese è stata segnata da eventi profondamente drammatici, primo fra tutti il rapimento e l'uccisione di Aldo Moro.

Il terrorismo, la strategia della tensione, i depistaggi, i ricatti, la repressione, la linea della "fermezza". Tutto un insieme di elementi che hanno fatto vivere a un'intera Nazione anni di disagio, paura e smarrimento, come se tutti vivessero sotto una opprimente cappa grigia, sinteticamente e appropriatamente definita "anni di piombo".

Questo è il contesto politico e sociale in cui è ambientato il nuovo romanzo del collettivo di scrittori bolognesi "Wu Ming", che ha abituato i lettori a prove letterarie di grande livello, alcune delle quali davvero eccellenti.

Come sempre, Wu Ming non racconta un'epoca dal punto di vista dei protagonisti dei libri di storia. La racconta dal basso, dalla gente comune e tramite i loro occhi e le loro azioni si percepisce la storia, si comprendono i suoi movimenti, le sue evoluzioni, a volte molto più veracemente di quanto si farebbe leggendo un tomo accademico.

Ecco quindi che mentre accadono gli sconvolgimenti politici e sociali cui si accennava sopra, un sacco di gente, in quegli anni, avvista gli UFO. Si registrano avvistamenti come mai prima, così come sono centinaia le testimonianze di "incontri ravvicinati del terzo tipo". Potrebbe sembrare un fenomeno di suggestione di massa causato dall'uscita nelle sale cinematografiche nel 1977 del film di Spielberg, ma c'è chi giura che è vero il contrario e cioè che il film è nato proprio dal proliferare di questi incontri ravvicinati.

E a fianco di questo e a tutte le sfaccettature psicologiche che queste credenze comportano, è ancora presente in quegli anni l'eco della generazione hippie con le sue "comuni", le sue utopie di libertà e di uguaglianza però sempre più condannate ad essere confinate in esperienze isolate e remote, con la colonna sonora del rock progressivo, sempre più destinato a ripiegarsi e a rinchiudersi su sé stesso, come il "The Wall" dei Pink Floyd racconterà magistralmente (non a caso è un disco del 1979).

Insomma, un romanzo epico, corale e anche "epocale" che ha la capacità di far "annusare" l'odore degli anni fine Settanta, con il loro carico di angosce, tormenti e paure, ma anche con la loro forte dose di illusoria, evanescente e magnifica bellezza.

Come tutti i romanzi del collettivo bolognese, assolutamente da leggere.

Autore: Wu Ming

Editore: Einaudi

16 dicembre 2023

E ti vengo a cercare

La musica italiana è costellata da alcuni artisti (non pochi per la verità) che hanno la capacità di segnare un'epoca, di entrare nell'immaginario collettivo della gente e di diventare così dei compagni, con le loro canzoni e i loro testi, di tutti noi.

Un risultato straordinario, se si pensa che per gli antichi l'unico segno tangibile dell'immortalità è il fatto di essere ricordati dai posteri. Ebbene, per alcuni nostri cantautori è accaduto e accade proprio questo: sono ricordati da tutti, ascoltati, cantati, coverizzati, magari fischiettati e cantilenati malamente, ma comunque sempre presenti nell'aria musicale che ci circonda, con una presenza costante e fedele che ci accompagna e ci aiuta a vivere il nostro quotidiano.

Franco Battiato è sicuramente uno di questi artisti che, con i suoi brani e le sue canzoni, è diventato patrimonio di tutti noi. Anche dopo che ci ha lasciato, la sua musica continua ad aleggiare fra la gente, con la capacità di persistenza che hanno solo le cose davvero di valore, che non soffrono lo scorrere del tempo e delle stagioni.

Andrea Scanzi, che oltre ad essere un acuto e arguto giornalista, è anche e soprattutto un appassionato critico musicale, ha sempre manifestato il suo amore incondizionato per la musica di Battiato e in questo agile ma denso testo ce lo restituisce in tutta la sua poliedrica complessità, ripercorrendo le fasi della sua carriera musicale (che ha attraversato il rock, il punk, il pop, la classica e la sinfonica) ma anche dei suoi molteplici interessi: dalla filosofia alla spiritualità, dall'arte alla letteratura.

Ecco così dispiegarsi un percorso artistico e di vita che, partendo dai primi anni di formazione frequentando gente del calibro di Giorgio Gaber, porta Battiato alle ardite sperimentazioni musicali degli anni Settanta e poi al clamoroso e intramontabile successo pop degli anni Ottanta, per arrivare infine alle raffinate e sublimi melodie degli anni Novanta e Duemila, tutte epoche in cui ha lasciato un segno incancellabile, creando "colonne sonore" di intere generazioni e di intere stagioni. Con il talento adamantino di unire, in canzoni di tre minuti, ritmi e melodie meravigliosamente riuscite e testi densamente e intimamente profondi.

Un artista davvero unico, il cui lascito musicale è un patrimonio inestimabile che continua e continuerà ad arricchire le nostre vite e le nostre emozioni.

Autore: Andrea Scanzi

Editore: PaperFirst

02 dicembre 2023

Il disegno magico

Angelo e Francesca sono gli unici abitanti di una palazzina a Milano (se si esclude l'anziana signora del primo piano che però non è più molto presente a sé stessa).

Una sera, mentre Angelo è confinato a casa per aver preso il Covid, Francesca si offre di fargli compagnia. Nasce così un rapporto fra i due, fatto di parole e di racconti. Per la precisione, è il racconto di Angelo che Francesca ascolta con molta curiosità e partecipazione.

La vita di Angelo, infatti, è stata segnata da alcuni eventi tragici. Quand'era ragazzino in Cadore, Cinzia, la sua più cara amichetta di cui era innamorato, andando a pesca con lui nel Piave vi muore annegata, scatenando così un trauma incancellabile nel suo animo e un inestinguibile sete di vendetta nei parenti della povera vittima.

Angelo racconta a Francesca questa dolorosissima vicenda, non nascondendole le enormi angosce che ha vissuto e che ancora vive e Francesca raccoglie le parole di Angelo interiorizzandole e provando a interrogarsi lei stessa su come avrebbe reagito se si fosse trovata in una situazione simile, come avrebbe affrontato le cose, immedesimandosi nelle situazioni per capire in fin dei conti che tipo di persona è. Perché quando si ascolta la vita di una persona, gli stupidi si mettono a giudicare; i saggi invece cercano di migliorarsi sulla base delle esperienze vissute dagli altri.

Angelo racconta anche che il lascito più strano e sorprendente che Cinzia gli ha donato è la capacità di fare il "disegno magico", cosa in cui lei era bravissima. In pratica, lei chiedeva alle persone di disegnare su un foglio alcune cose e poi, da come erano disegnate, riusciva a capire, non solo il carattere e la natura della persona che le aveva disegnate, ma anche il suo passato. E perfino ipotizzare il suo futuro. Questa particolarissima abilità Cinzia l'aveva trasmessa ad Angelo e sarà quella a condannarlo o a salvarlo. Tutto dipende dalle persone con cui avrà a che fare.

Ottimo romanzo, con un robusto spessore psicologico che sostiene una trama avvincente e ricca di momenti sorprendenti. Fino ad un finale anch'esso sorprendente e quindi del tutto apprezzabile, proprio perché inaspettato.

Autore: Raul Montanari

Editore: Baldini Castoldi