La musica italiana è costellata da alcuni artisti (non pochi per la verità) che hanno la capacità di segnare un'epoca, di entrare nell'immaginario collettivo della gente e di diventare così dei compagni, con le loro canzoni e i loro testi, di tutti noi.
Un risultato straordinario, se si pensa che per gli antichi l'unico segno tangibile dell'immortalità è il fatto di essere ricordati dai posteri. Ebbene, per alcuni nostri cantautori è accaduto e accade proprio questo: sono ricordati da tutti, ascoltati, cantati, coverizzati, magari fischiettati e cantilenati malamente, ma comunque sempre presenti nell'aria musicale che ci circonda, con una presenza costante e fedele che ci accompagna e ci aiuta a vivere il nostro quotidiano.
Franco Battiato è sicuramente uno di questi artisti che, con i suoi brani e le sue canzoni, è diventato patrimonio di tutti noi. Anche dopo che ci ha lasciato, la sua musica continua ad aleggiare fra la gente, con la capacità di persistenza che hanno solo le cose davvero di valore, che non soffrono lo scorrere del tempo e delle stagioni.
Andrea Scanzi, che oltre ad essere un acuto e arguto giornalista, è anche e soprattutto un appassionato critico musicale, ha sempre manifestato il suo amore incondizionato per la musica di Battiato e in questo agile ma denso testo ce lo restituisce in tutta la sua poliedrica complessità, ripercorrendo le fasi della sua carriera musicale (che ha attraversato il rock, il punk, il pop, la classica e la sinfonica) ma anche dei suoi molteplici interessi: dalla filosofia alla spiritualità, dall'arte alla letteratura.
Ecco così dispiegarsi un percorso artistico e di vita che, partendo dai primi anni di formazione frequentando gente del calibro di Giorgio Gaber, porta Battiato alle ardite sperimentazioni musicali degli anni Settanta e poi al clamoroso e intramontabile successo pop degli anni Ottanta, per arrivare infine alle raffinate e sublimi melodie degli anni Novanta e Duemila, tutte epoche in cui ha lasciato un segno incancellabile, creando "colonne sonore" di intere generazioni e di intere stagioni. Con il talento adamantino di unire, in canzoni di tre minuti, ritmi e melodie meravigliosamente riuscite e testi densamente e intimamente profondi.
Un artista davvero unico, il cui lascito musicale è un patrimonio inestimabile che continua e continuerà ad arricchire le nostre vite e le nostre emozioni.
Autore: Andrea Scanzi
Editore: PaperFirst

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