21 settembre 2024

Succede sempre qualcosa di meraviglioso

Gianluca Gotto si autodefinisce un "nomade digitale" nel senso che ama viaggiare ovunque nel mondo e da ogni posto racconta sui social e con i libri le sue esperienze e le tante culture e visioni del mondo che incontra viaggiando.

I suoi libri hanno tutti una forte carica motivazionale e questo ne è un esempio (lo si capisce già dal titolo).

Il libro racconta la storia di Davide, un giovane architetto di poco più di vent'anni che di punto in bianco perde il lavoro in un importante studio di Milano e viene lasciato dalla ragazza con la quale progettava di andare a vivere insieme. Un doppio shock che Davide non riesce a superare, chiudendosi in camera sua, lasciandosi andare alla disperazione.

L'unica persona con la quale riesce a confidarsi e ad avere un rapporto è il nonno, che lo aiuta a non arrendersi, grazie al suo carattere sempre ottimista e positivo. Ecco quindi che Davide piano piano cerca di riprendersi: si mette a fare il rider consegnando cibi a domicilio, che è un lavoro in cui viene platealmente sfruttato, ma grazie al quale conosce qualcuno che diventerà davvero suo amico.

Quando il nonno muore, può essere di nuovo una catastrofe per Davide. Ma il lascito del nonno lo sorprende: "Vai in Vietnam e trova Guglielmo. Lui saprà cosa fare". Che c'entra il nonno col Vietnam? Chi è questo Guglielmo? E a fare cosa all’altro capo del mondo? Sembra una pazzia esaudire il desiderio del nonno. Anzi, lo è di sicuro. Ma Davide cosa ha da perdere? In fondo i vent'anni sono il periodo della vita in cui fare pazzie è lecito (anzi, doveroso).

Il resto del libro è il racconto delle settimane in Vietnam di Davide, in compagnia di Guglielmo sulle quali non è il caso di fare riassunti, lasciando al lettore il piacere di gustare pagina dopo pagina la narrazione di un'esperienza di vita davvero travolgente: formativa, educativa e di crescita interiore come Davide non avrebbe mai nemmeno osato immaginare.

Fino ad un sorprendente finale che chiude il cerchio del racconto e dà l'ultimo insegnamento definitivo: il nostro destino è nelle nostre mani.

Un libro molto piacevole da leggere, che fa apprezzare la sorprendente e meravigliosa anima del popolo vietnamita, capace come nessuno di reagire positivamente a tutte le avversità di questo mondo. E, per tanti lettori, un libro probabilmente molto utile.

Autore: Gianluca Gotto

Editore: Mondadori

07 settembre 2024

Germanico

Dopo il fortunato romanzo storico "Teutoburgo" in cui Valerio Massimo Manfredi ha narrato l'epopea del comandante delle tribù germaniche Arminio che nel 9 dopo Cristo aveva distrutto le tre legioni romane guidate da Publio Quintilio Varo, fermando per sempre l'annessione della Germania all'Impero Romano, l'autore ritorna "sul campo", diversi anni dopo, quando Roma vuole vendicare la disfatta e si affida al genio militare di Giulio Cesare Germanico, pupillo dell'imperatore Augusto nonché comandante delle otto legioni stanziate sul Reno.

Germanico ha la stoffa del comandante: guida in prima persona i suoi soldati, condivide con loro le fatiche della vita militare e li sprona come i veri leader sanno fare. Per questo è amatissimo dai suoi legionari che dal primo all'ultimo farebbero qualunque cosa per lui. Il fatto poi che sia sposato con Agrippina, nipote di Augusto e figlia del vincitore di Azio e che la loro unione sia frutto di autentico amore, rende entrambi adorati dai soldati e negli accampamenti dell'esercito, dove anche la stessa Agrippina ama vivere, a fianco del suo uomo, si meritano il rispetto e la venerazione delle legioni.

Quando Augusto muore, tutti pensano che solo Germanico possa succedergli perché ne ha tutte le caratteristiche, le capacità e il prestigio. Ma se fra i soldati tutto questo è chiaro, a Roma, nei palazzi del potere e in primo luogo nel Palatino, la si pensa diversamente.

La vedova di Augusto, Livia, è una donna straordinariamente forte e decisa, che ha sempre sostenuto il marito in ogni azione, anche la più scellerata, pur di consolidarne il potere supremo. Ora che Augusto non c'è più, tutta la sua protezione si riversa sul suo figlio naturale, Tiberio, adottato da Augusto e che quest'ultimo indica come suo successore nel testamento.

Dietro le ultime volontà di Augusto si celano le macchinazioni di Livia per favorire suo figlio Tiberio? C'è chi giura di sì, ma c'è chi crede che la maturità e la saggezza di Tiberio siano preferibili alla troppa giovinezza e impulsività di Germanico.

E fra i due cugini, Tiberio e Germanico, quale equilibrio potrà nascere? Riusciranno ad agire di comune accordo per il bene di Roma e dell'Impero o si andrà verso la catastrofe delle guerre civili? O ci sarà un altro esito alla questione?

Anche per chi conosce la storia e già sa la risposta a queste domande, sarà comunque piacevole ripercorrere quest'epoca a suo modo grandiosa, che la felice penna di Valerio Massimo Manfredi ci permette di apprezzare in tutta la sua maestosità e in tutta la sua infida miseria.

Autore: Valerio Massimo Manfredi

Editore: Mondadori