25 gennaio 2025

La maestra del vetro

L'isola di Murano, di fronte a Venezia, è nota in tutto il mondo per la lavorazione del vetro, i cui manufatti sono da sempre ricercati e ammirati.

Questa è l'ambientazione del romanzo, che inizia nel Quattrocento, con protagonista la giovane Orsola Rosso, figlia di un maestro vetraio titolare di una bottega che lavora il vetro e vende i suoi prodotti in tutta Europa con l'intermediazione di un mercante tedesco.

Quando il padre muore, il figlio maggiore ha difficoltà a ereditarne le capacità e allora Orsola, per dare un sostegno alla famiglia, impara a creare le perle di vetro, grazie all'aiuto di Maria Barovier (personaggio realmente esistito), autorevolissima capofamiglia di una rinomata vetreria muranese. Le donne, si sa, non possono fare lavori riservati agli uomini e quindi non possono frequentare la fornace per realizzare brocche, calici, specchi. Ma la loro intelligenza e capacità non ha limiti e così come Maria Barovier ha saputo conquistare il mercato con la sua "rosetta" (piccolo oggetto decorativo che per gli uomini sembra di poco conto), così Orsola inizia a creare perle di vetro che nel tempo diventeranno oggetti di culto.

Il romanzo, quindi, segue la storia della famiglia Rosso e, con essa, la storia di Venezia fatta di splendore e di miseria, contraddistinta da epoche di potenza e magnificenza alternate ad altre funestate dalla peste, dalle guerre e dai rovesci della fortuna.

Il romanzo copre la distanza di secoli, fino ad arrivare alla Venezia dei giorni nostri, e il filo conduttore resta la vetreria dei Rosso, le cui creazioni nel secoli andranno ad adornare perfino Giuseppina Bonaparte e gli abiti di Giacomo Casanova. Il tutto raccontato con uno stile narrativo vivido e accurato che restituisce efficacemente lo spirito degli abitanti della laguna. Gente che vive in un luogo unico e irripetibile, che nei secoli ha saputo conquistare il mondo con la sua tenacia, ingegno e maestria.

Autore: Tracy Chevalier

Editore: Neri Pozza

11 gennaio 2025

M. L'ora del destino

Quarto episodio del ciclo di romanzi, a suo modo grandioso, che Antonio Scurati dedica alla figura di Benito Mussolini e, con lui, alla storia d'Italia.

Il periodo va dall'entrata in guerra del giugno 1940 alla destituzione del Duce del luglio 1943. Tre anni spaventosamente drammatici per la storia mondiale e in particolare per quella italiana. L'entrata in guerra, annunciata come una marcia trionfale dalla retorica del regime, a fianco del potentissimo alleato germanico, da subito si schianta contro la dura realtà, fatta di impreparazione militare e carenza di mezzi e di potenzialità bellica.

L'invasione della Grecia si tramuta presto in una fallimentare ritirata che rischia di far perdere al sedicente "Impero italico" anche l'Albania; il miraggio di arrivare al Canale di Suez diventa ben presto una disfatta che rischia di far perdere anche la Libia; in Jugoslavia le milizie partigiane di Tito sfiancano gli italiani andati a fiancheggiare i feroci Ustasha; l'Etiopia è presto perduta, praticamente senza combattere. Il disastro, ampiamente annunciato, non è subito tale solo per l'intervento dei tedeschi su tutti i fronti di guerra.

Tutta la retorica che per vent'anni il regime fascista aveva propagandato sui luminosi destini imperiali d'Italia, si disgrega come neve al sole e tutti se ne rendono conto, per primi i soldati al fronte, che combattono solo per senso dell'onore, ma rendendosi perfettamente conto della sproporzione di forze. Se ne rendono conto i comandanti e i generali, che però non hanno altra soluzione che lagnarsi continuamente per i pochi mezzi a disposizione, senza alcuna vera capacità di mutare il corso del destino. E se ne rende conto anche il Duce, che accusa tutti tranne sé stesso, e per primi gli italiani, colpevoli, secondo lui, di essere un popolo addestrato alla servitù e incapace di plasmare i destini del mondo.

Tutto questo emerge dalle corrispondenze, sia militari che private, che corredano i vari capitoli del romanzo e che offrono un riscontro impressionante e da brividi di come una intera Nazione sia stata mandata al macello per il delirio di grandezza di un uomo, "M", incapace di salvezza e capace di distruzione.

Una lettura imperdibile per chi ha seguito fin dall'inizio il ciclo di Antonio Scurati e per chi abbia voglia di vedere "dal di dentro" i terribili anni di guerra del nostro Paese, senza voler far finta che nulla sia successo...

Autore: Antonio Scurati

Editore: Bompiani