L'isola di Murano, di fronte a Venezia, è nota in tutto il mondo per la lavorazione del vetro, i cui manufatti sono da sempre ricercati e ammirati.
Questa è l'ambientazione del romanzo, che inizia nel Quattrocento, con protagonista la giovane Orsola Rosso, figlia di un maestro vetraio titolare di una bottega che lavora il vetro e vende i suoi prodotti in tutta Europa con l'intermediazione di un mercante tedesco.
Quando il padre muore, il figlio maggiore ha difficoltà a ereditarne le capacità e allora Orsola, per dare un sostegno alla famiglia, impara a creare le perle di vetro, grazie all'aiuto di Maria Barovier (personaggio realmente esistito), autorevolissima capofamiglia di una rinomata vetreria muranese. Le donne, si sa, non possono fare lavori riservati agli uomini e quindi non possono frequentare la fornace per realizzare brocche, calici, specchi. Ma la loro intelligenza e capacità non ha limiti e così come Maria Barovier ha saputo conquistare il mercato con la sua "rosetta" (piccolo oggetto decorativo che per gli uomini sembra di poco conto), così Orsola inizia a creare perle di vetro che nel tempo diventeranno oggetti di culto.
Il romanzo, quindi, segue la storia della famiglia Rosso e, con essa, la storia di Venezia fatta di splendore e di miseria, contraddistinta da epoche di potenza e magnificenza alternate ad altre funestate dalla peste, dalle guerre e dai rovesci della fortuna.
Il romanzo copre la distanza di secoli, fino ad arrivare alla Venezia dei giorni nostri, e il filo conduttore resta la vetreria dei Rosso, le cui creazioni nel secoli andranno ad adornare perfino Giuseppina Bonaparte e gli abiti di Giacomo Casanova. Il tutto raccontato con uno stile narrativo vivido e accurato che restituisce efficacemente lo spirito degli abitanti della laguna. Gente che vive in un luogo unico e irripetibile, che nei secoli ha saputo conquistare il mondo con la sua tenacia, ingegno e maestria.
Autore: Tracy Chevalier
Editore: Neri Pozza

