Il momento storico che stiamo vivendo, con le forti tensioni fra Europa e Russia e la guerra in Ucraina, sembra costringerci a prendere posizione pro o contro qualcuno in una visione manichea di contrapposizione fra "bene" e "male" che inevitabilmente ci lacera e ci confonde.
Forse invece l'atteggiamento più saggio sarebbe quello di cercare di capirci qualcosa. E capirci vuol dire comprendersi, essere disponibili ad ascoltare la voce degli altri, astenersi dall'arroganza giudicante nella speranza di trovare un modo per costruire un dialogo.
In questo contesto, il recente libro di Laura Salmon ci dà alcuni strumenti per iniziare ad orientarci meglio nel nostro rapporto con la Russia e con il popolo russo, che sarebbe sbagliato giudicare senza conoscere.
L'autrice è una affermata docente di lingua e letteratura russa all'Università di Genova e in questo libro racconta la sua personale esperienza di avvicinamento alla cultura russa che poi negli anni è diventata il suo profondo amore, non solo professionale.
Si tratta di un'esperienza di vita che l'autrice inizia a coltivare molto giovane, affascinata da una lingua e da una cultura tanto esotica quanto ammaliante che negli anni la condurranno a frequentare sia persone russe sia l'Unione Sovietica, in cui lei stessa abiterà molto a lungo, maturandone un'esperienza diretta e di "prima mano". Un'esperienza che la condurrà anche ad essere testimone degli ultimi anni dell'Unione Sovietica, quegli stessi anni in cui le sempre più profonde crepe nel tessuto sociale, economico e politico dell'URSS, ne avrebbero decretato il crollo.
Il libro è quindi una testimonianza sincera, autentica e onesta di cosa è stata l'Unione Sovietica e, soprattutto, di qual è il carattere del popolo russo. Due elementi che sarebbe sbagliato considerare separatamente perché la costruzione dell'URSS non sarebbe stata pensabile da parte di un popolo diverso da quello russo. E viceversa.
L'autrice ha vissuto sulla propria pelle tutto questo e se da un lato non nasconde le criticità e le storture del sistema sociale, economico e politico Sovietico, dall'altro ne racconta anche i tanti aspetti innovativi e positivi che i russi hanno coltivato con convinzione e passione. Aspetti che per noi occidentali o sono ignoti oppure sono stati conosciuti in maniera distorta a causa della propaganda anti-sovietica imperante dopo la Seconda Guerra Mondiale.
E oggi, anche se non c'è più l'URSS e la cortina di ferro e i tempi sono molto diversi, noi occidentali rischiamo ancora una volta questa "distorsione" di conoscenza.
Ma oltre a tutto questo, ciò che emerge dal libro è lo sconfinato amore dell'autrice per il carattere del popolo russo e per ciò che nei secoli ha prodotto in termini di letteratura, di arte, di musica, di scienza. Un popolo contraddistinto da un'indole estremamente resiliente, paziente e generosa, tanto da fargli superare difficoltà immani mantenendo integra la propria identità. Un popolo e una cultura che dovremmo imparare a conoscere prima di giudicare (soprattutto in questi tempi complicati).
In definitiva un libro molto bello e appassionante, che racconta il passato ma che guarda anche al futuro. Quindi assolutamente da leggere.
Autore: Laura Salmon
Editore: Sandro Teti

