Probabilmente no, perchè stilare una graduatoria presupporrebbe universalizzare una scala di valori e di preferenze che non corrisponde alla realtà, dato che ogni lettore ha il diritto di pensarla come vuole.
Di tutto ciò è convinto Piero Dorfles, giornalista e critico letterario e volto noto al pubblico per la sua partecipazione ad uno dei programmi tv più intelligenti di questi anni: "Per un pugno di libri", messo in onda su Rai3.
L'operazione che fa Dorfles in effetti è un'altra: mette in fila cento libri che rappresentano il substrato letterario di moltissimi di noi, il retroterra culturale in cui molti di noi siamo nati e cresciuti e che rappresenta la nostra formazione condivisa.
Certo, non è detto che gli italiani li abbiano letti tutti, questi cento libri. Anzi, sicuramente la maggior parte di noi ne ha letti solo qualcuno. Ma noi tutti li conosciamo, li abbiamo affrontati almeno una volta nella vita, li abbiamo incontrati, anche solo di "rimbalzo" o di sfuggita e, anche senza che ce ne fossimo accorti, sono entrati a far parte della nostra cultura, del nostro sapere e della nostra esperienza.
Sono libri che ci hanno insegnato (e ci insegnano) a capire meglio il mondo, a capire meglio gli altri e, in definitiva, a capire meglio noi stessi. Sia che parlino di avventure leggendarie, sia che trattino di mondi utopici e fantastici, sia che affrontino il caotico mondo dei sentimenti o la profonda insondabilità del nostro io, sono testi che fungono da guida, da bussola in un universo di pensiero altrimenti senza orientamento.
In definitiva lo scopo di Dorfles è proprio questo: farci capire che più letture abbiamo in comune, più ci sentiamo parte di una stessa umanità, più siamo in grado di condividere, di accettare, di mettere in comune saperi, esperienze e sistemi di riferimento.
Il che è tutt'altro che massificante, visto che gli strumenti per questa operazione (i cento libri, appunto) sono quanto di più ricco, variegato e sfaccettato ci possa essere nell'infinito panorama della conoscenza.
Non fanno parte di questa raccolta alcuni testi che sono così universali e immortali che vengono dati per scontati: chi fra di noi oserebbe pensare che la Divina Commedia o l'Eneide non fanno parte del nostro DNA culturale? Per tutto il resto, questa intelligente raccolta ci potrà essere sempre utile per "rendere più ricca la nostra vita".
Autore Piero Dorfles
Editore Garzanti

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