17 dicembre 2016

Storia di Roma

Tutti coloro che hanno un interesse non tanto accademico quanto "passionale" per la storia antica e in particolare per la grandiosa epopea Romana, non possono non amare questa "Storia di Roma" di Indro Montanelli.
Pubblicata a puntate sulla "Domenica del Corriere" negli anni Cinquanta, è stata poi raccolta in un libro che per decenni è stato continuamente ristampato, sia in Italia che all'estero, a testimonianza di un apprezzamento da parte dei lettori che non cede al tempo, ma che anzi diventa sempre più forte.
Merito certamente dell'autore che col suo taglio giornalistico e il suo scrivere diretto, senza inutili ampollosità, restituisce vivacità e veridicità ai fatti, alle vicende e ai protagonisti.
E merito, ovviamente, dell'oggetto del racconto: mille anni di storia di una delle più grandiose civiltà apparse sulla Terra, che ha segnato per sempre il destino di un intero continente, l'Europa, ma anche del mondo intero e della nostra civiltà occidentale.
Rileggere oggi la Storia di Roma, per giunta scritta da Montanelli, ha un duplice significato.
Da un lato la nostra attualità ci mette di fronte a dilemmi molto complessi: crisi del concetto di Europa Unita, migrazioni epocali, fanatismi religiosi, globalizzazione economica, società liquida. Molti di questi fenomeni non sono nuovi nella storia delle civiltà, ma riemergono sotto nuove e diverse forme, come già accaduto in passato. La storia millenaria di Roma può forse ancora oggi insegnarci qualcosa, sia per evitare vecchi errori, sia per pensare a rinnovate soluzioni.
In secondo luogo, la scrittura di un autore come Montanelli aiuta molto a non considerare la storia come qualcosa di esclusivamente monumentale, fine a sé stessa. Invece il suo intento fu proprio quello di rendere il materiale storico fruibile da tutti, affinché tutti lo comprendessero e tutti ne facessero tesoro, superando la noiosità scolastica e facendo diventare un argomento come questo una lettura avvincente e appassionante.
Un libro classico, quindi, che come tale non passa mai di moda e che ancora una volta merita di essere letto, riletto, ri-riletto... per ciò che insegna e per il piacere che dà.


  Autore Indro Montanelli


  Editore BUR

10 dicembre 2016

Cospirazione Caravaggio

Due opere del Caravaggio di inestimabile valore sono andate perdute: il ritratto di Fillide Melandroni (conservato a Berlino e distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale) e la Natività coi Santi Lorenzo e Francesco d'Assisi (trafugato dall'Oratorio di San Lorenzo a Palermo nel 1969 dalla mafia).
Questo romanzo prende lo spunto da questi fatti storici e immagina che le due opere non siano andate irreparabilmente perdute, ma siano nascoste da qualche parte.
E' ovvio quindi che chi conosce questa sorprendente verità si trovi in estremo pericolo: il mondo dell'arte, infatti, è popolato da soggetti interessati all'immenso valore delle opere, pronti ad ogni operazione, anche la più azzardata, pur di mettere le mani su qualcosa di unico ed enormemente prezioso.
Ecco quindi che due coniugi galleristi a Berlino vengono barbaramente torturati e uccisi. E sette anni dopo due fratelli, anch'essi galleristi, subiscono la stessa sorte a Londra.
Spetterà a Gil, un investigatore privato, coinvolto negli omicidi anche per le conoscenze con le vittime che aveva la sua ex moglie, a cercare la soluzione dell'enigma: le due opere del Caravaggio sono davvero sopravvissute o è solo la fantasia di un mitomane? E i delitti sono opera di un unico assassino che ha agito in solitudine, oppure sono il frutto di una cospirazione ben più ampia?
Da Berlino a Londra, da New York a Palermo, in una frenetica settimana Gil si troverà a fare i conti anche con la sua vita privata, pesantemente messa in discussione dagli eventi.
Rischiando tutto, anche la speranza di una vita normale che faticosamente vorrebbe cominciare, si getta in questa sua ultima indagine alla ricerca di una verità quantomai sfuggente.
Dietro le orme di uno dei più grandi e controversi geni della storia dell'arte mondiale: Michelangelo Merisi da Caravaggio.
 

  Autore Alex Connor


  Editore Newton Compton

03 dicembre 2016

Bussola

I rapporti fra l'Europa e i popoli medio-orientali sono quantomai complessi e l'attualità ci dimostra quotidianamente come possano sfociare in contrasti tremendamente drammatici.
Eppure, al di là degli enormi (e opposti) interessi politici ed economici che sono alla base degli squilibri mondiali, è anche utile cercare di capire quali possano essere i sentimenti profondi che gli europei nutrono nei confronti degli orientali e viceversa.
Perché, a ben vedere, tutto parte da qui.
Ebbene, in questo romanzo, a tratti maestoso e riccamente erudito, si affronta una doppia storia di "amori": quello tra Franz e Sarah, due orientalisti europei affascinati dalle culture turca, siriana e persiana e quello, di più ampio respiro fra Occidente e Oriente nel corso della storia.
Il primo è una chiave di lettura del secondo, anche se il secondo contiene in sé idiosincrasie ben più marcate ed evidenti.
Ripercorrendo le vite e le esperienze di avventurieri, viaggiatori e scrittori che nel corso dei secoli hanno camminato per le esotiche e affascinanti vie dell'Oriente, da Istambul a Palmira, da Damasco a Baghdad, l'autore pone infine la domanda cruciale: per noi Europei, cos'è l'Oriente? Un miraggio sfumato nei fumi dell'oppio e venato da un irrimediabile intento colonialista, oppure la ricerca di un completamento, di una complementarietà in un rapporto di amore-odio nel quale l'uno non può fare a meno dell'altro?
Prima di affibbiare frettolosamente etichette agli altri e considerarli tout-court dei nemici da tenere a distanza, forse è meglio approfondire la conoscenza in maniera non superficiale.
Questo romanzo, a modo suo, aiuta proprio in questo.
E, con il suo stile che qualche critico ha definito "erotismo della cultura", questo romanzo può essere non solo d'aiuto ma anche una fonte di piacere.



  Autore Mathias Enard


  Editore E/O