20 gennaio 2018

I guardiani

Dopo la fortunata serie di romanzi dedicati ai "Bastardi di Pizzofalcone", da cui è stata tratta una seguita serie televisiva, Maurizio De Giovanni torna in libreria con un romanzo sempre ambientato nella sua Napoli, ma con venature di mistero che vanno al di là del giallo tradizionale.
Innanzitutto lo scenario non è la città che tutti conosciamo, ma i suoi sotterranei. E' noto infatti che Napoli nasconde nel suo sottosuolo una intricata rete di cunicoli che, secondo alcuni, sono ancor più estesi della città in superficie e tramandano una storia lunga millenni.
Forse in tali luoghi oscuri e spesso inaccessibili, continuano a perpetrarsi riti di culture antiche, liturgie di culti perduti, mantenuti nei secoli da parte di adepti quanto mai sfuggenti. Costoro sarebbero i "Guardiani", incaricati di sorvegliare tali luoghi, custodirli e impedirne l'accesso agli estranei.
In tutto questo si imbatte lo storico e antropologo Marco Di Giacomo, protagonista del romanzo insieme a sua nipote Lisi, anch'essa profonda conoscitrice della storia e della cultura antiche, ma convinta dell'esistenza di occulte confraternite che da secoli custodiscono conoscenze esoteriche ed iniziatiche.
Ma mentre Marco vorrebbe tenersene alla larga, anche per evitare il discredito che tali studi gli procurano nell'ambiente universitario, Lisi ne è convintamente coinvolta. Al punto tale che sparirà misteriosamente, costringendo suo zio Marco e il suo più fidato collaboratore a mettersi in gioco per rintracciarla e per riportarla a casa.
Il romanzo è intriso di trame misteriose, delle quali spesso non si intravedono i contorni e tutto ciò lascia nel lettore un senso di indecifrabile incompiutezza. Sembra che la narrazione voglia simbolicamente far percepire al lettore lo straniante effetto di perdita di riferimenti allorché ci si inoltra nel sottosuolo di Napoli. Dove si perdono le direzioni, si confondono i livelli e sembra di scendere nelle profondità di un mondo alieno e del tutto estraneo al mondo di superficie.
Il romanzo rende quindi molto bene questo senso di disorientamento e al suo termine lascia aperta una nutrita serie di domande che fanno pensare che questo non sia altro che il primo di una serie di romanzi, ancora tutti da scrivere.


  Autore Maurizio De Giovanni


  Editore Rizzoli

06 gennaio 2018

Il bambino bugiardo

La Cornovaglia è una zona dell'Inghilterra piena di fascino e di mistero. L'incontro fra la terra rude e l'impetuosità dell'oceano crea un'atmosfera celestiale. O dannata. Dipende dai punti di vista...
Rachel è una giovane londinese che dopo anni di gioventù estremamente difficili, trova finalmente pace nel matrimonio con David, un brillante avvocato, erede di una delle più antiche famiglie della Cornovaglia, a suo tempo padrona delle miniere di stagno che punteggiavano la zona.
Si trova quindi a vivere nella sontuosa villa di famiglia, carica di ricordi e di testimonianze del passato, dove ancora aleggia la presenza di Nina, la prima moglie di David, tragicamente morta nel pozzo di una vecchia miniera.
La villa è immensa e isolata, abitata solo da Rachel (perché David è sempre in città per lavoro) dalla vecchia suocera (che comunque abita un'ala separata della villa) e dal figlio di David, Jamie, un bambino di otto anni molto taciturno e introverso.
Le cose cominciano a complicarsi quando il bimbo accenna a Rachel le sue visioni e le sue premonizioni: vede continuamente la presenza di Nina in casa, come fosse un fantasma, e sente dentro di sé l'approssimarsi di una catastrofe imminente: la morte di Rachel.
Queste fantasie turbano molto Rachel che cerca di affrontarle razionalmente, ma se ne trova così coinvolta da diventarne parte, tanto da iniziare anche lei una discesa nelle più oscure profondità della propria mente, che simbolicamente riflette la discesa nei gelidi abissi delle vecchie miniere lì vicine.
La vicenda evolve verso situazioni sempre più drammatiche, nelle quali sembra che davvero non vi sia alcuna via d'uscita. Negli ultimi capitoli del libro, la tensione diventerà così alta che il lettore non potrà fare a meno di avvertire qualche gelido brivido...
Abile thriller psicologico, ben confezionato e capace di catturare l'attenzione del lettore dall'inizio alla fine grazie ad una narrazione in prima persona che coinvolge e rende molto partecipi nelle vicende.
L'autore, Sean Thomas, lo firma con lo pseudonimo che già aveva usato per il precedente "La gemella silenziosa", anch'esso romanzo di alta tensione e di successo. Fra l'altro è lo stesso autore che sotto lo pseudonimo di Tom Knox aveva scritto nel 2009 "Il segreto della Genesi", romanzo in stile archeo-thriller particolarmente riuscito e di fama mondiale.
 

  Autore S.K. Tremayne


  Editore Garzanti