13 aprile 2019

Use of force

Un attacco terroristico durante un pacifico raduno in Nevada, seguito da due altre stragi a Santiago de Compostela e a Parigi segnano l'escalation di terrore che il sedicente "Califfato Islamico" intende portare nel cuore dell'Occidente.
In questo scenario in cui non c'è tempo da perdere, la CIA mette in campo un'unità anti-terrorismo d'elite, guidata da Scott Harvath, ex Navy Seal, a capo di un manipolo di uomini perfettamente addestrati e pronti all'azione.
Il team si reca nel Mediterraneo, perché lì è stato ritrovato il corpo di un ricercato terrorista sparito da anni. E' l'inizio di una caccia alle più pericolose cellule del terrorismo islamico che trovano facile copertura nella Libia devastata dalla guerra civile e che hanno ramificazioni a Malta e in Italia.
Il romanzo è un classico esempio di "action-story", dove tutto si svolge a ritmi serratissimi in linea con un plot che non ammette momenti di quiete e dove la tensione è vibrante in ogni pagina.
In questo, sembra quasi la sceneggiatura di un film d'azione con protagonista il Bruce Willis o l'Arnold Schwarzenegger dei tempi d'oro.
Ma oltre ad essere un romanzo che sembra un film, il libro non manca di fare accenni all'attuale situazione nello scacchiere mediterraneo, particolarmente complessa e drammatica.
Il riferimento, nemmeno troppo velato, è alle rotte dei migranti e all'uso che viene fatto di questa "carne da macello" come pretesto e copertura per infiltrazioni terroristiche in Europa e per tenere in piedi traffici disumani che vedono protagonista anche la mafia italiana, in combutta con l'Isis perché gli "affari" non guardano in faccia niente e nessuno.
Al di là della verità fattuale di questa ricostruzione letteraria, resta il fatto che questi accenni nelle pieghe del romanzo hanno un tale grado di attendibilità da non poter essere ignorati.


  Autore Brad Thor


  Editore Rizzoli

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