Il suo percorso che oramai da più di cento anni attraversa in lungo e in largo la nostra Penisola, andando incontro alla gente di ogni città e di ogni paesino, viene seguito da migliaia di appassionati e anche da chi non considera il ciclismo il primo interesse della sua vita, ma, quando c'è il Giro, viene contagiato dalla sua incontenibile passione.
Negli anni, soprattutto quelli eroici del Novecento, le cronache delle tappe hanno rappresentato un aspetto del tutto particolare di "letteratura" perché non si trattava solo di un resoconto giornalistico di come era andata la tappa del giorno, non si trattava solo del commento tecnico ad un evento sportivo, ma diventava il racconto di un clima, di un'atmosfera, di un'emozione, di uno spaccato del nostro Paese. Perché il Giro d'Italia, con tutto il corredo di umori ed emozioni che fa emergere, ci descrive molto bene: fa capire cos'è l'Italia e, soprattutto, chi sono gli Italiani.
Scrittori del calibro di Dino Buzzati, Pier Paolo Pasolini, Indro Montanelli, Curzio Malaparte hanno lasciato scritti memorabili di commento al Giro d'Italia e alle sue tappe e con la loro meravigliosa capacità narrativa ci hanno fatto capire quanto sia bello questo rito collettivo del Giro, quanto sia faticoso e difficile per i corridori e quanto sia necessario per un popolo avere degli "eroi" su due ruote in grado, per le tre settimane della gara, di riaccendere il senso epico di sfidare i propri limiti.
Anche Fabio Genovesi ha avuto l'onore di raccontare, tappa dopo tappa, il Giro del 2013, partecipando in prima persona all'evento e diventando egli stesso uno dei tanti protagonisti di quella pazzesca ed entusiasmante carovana rosa, che tanto colore porta nel nostro Paese ogni mese di maggio.
Con il suo tono sempre brillante e schietto e senza pretendere di competere con i "mostri sacri" della nostra letteratura citati sopra, Fabio Genovesi ci racconta la sua esperienza, ci descrive le sue emozioni, le sue delusioni, le sue gioie e anche le sue "fatiche" (non paragonabili a quelle dei corridori, ma ugualmente sfiancanti!), dando voce a ciò che ogni italiano che segue il Giro vive in prima persona, anche solo guardando in diretta le immagini in tv.
Il libro, ripubblicato adesso in edizione rivista e corretta, è dunque una appassionata testimonianza e soprattutto un atto d'amore per un evento unico che non ha uguali al mondo com'è il Giro d'Italia.
Perché va bene che il Tour è più importante, ma il Giro è più bello!
Autore: Fabio Genovesi
Editore: Solferino
Autore: Fabio Genovesi
Editore: Solferino


