30 settembre 2017

Sette brevi lezioni di fisica

Per chi ha interesse, o anche solo curiosità, per l'affascinante mondo della fisica moderna e non vuole addentrarsi in letture troppo complicate ed incomprensibili, ecco un breve saggio che può servire allo scopo.
Carlo Rovelli, brillante fisico italiano (che ovviamente lavora all'estero), ha scritto per l'inserto domenicale del Sole 24 Ore alcuni articoli, oggi raccolti in questo volumetto davvero agile e fruibile, ma allo stesso tempo capace di spiegare ai non addetti ai lavori i concetti fondamentali della fisica.
Dalla relatività di Einstein alla quantistica, dalla struttura dell'Universo al microcosmo delle particelle, in ottanta pagine l'autore condensa un sapere immensamente profondo e immensamente complesso, dandone un assaggio di rara chiarezza, così da aiutare a familiarizzare con concetti e teorie scientifiche di cui tutti hanno sentito parlare, ma di cui molti ancora non comprendono i contorni.
Spiegare al largo pubblico questi concetti è un'operazione meritoria: tutti dobbiamo essere consapevoli che la stupefacente evoluzione scientifica e tecnologica che oggi ci permette di usare il computer, lo smartphone, il navigatore e internet è nata all'inizio del '900 da una serie di folgoranti intuizioni partorite da menti così geniali da riscrivere la fisica e, di conseguenza, la nostra conoscenza dell'Universo.
Ma, allo stesso tempo, bisogna anche essere consapevoli che non c'è risposta a tutte le domande, che c'è ancora tantissimo da capire, anzi forse ancor di più di quando si sapeva poco o nulla.
Perché questa è l'ineffabilità della Natura: quando con grandiosi sforzi intellettuali riusciamo a penetrarne un segreto, ecco che d'improvviso molti altri misteri si affacciano, ancor più sorprendenti di quelli precedenti, in un continuo susseguirsi di scoperte e di dubbi che alimentano la nostra curiosità e il nostro inesauribile desiderio di conoscere.
Il volumetto termina con una riflessione, molto profonda ma non per questo meno chiara, sul nostro essere nel mondo, del ruolo della nostra coscienza e della nostra intelligenza e sul nostro essere parte di un Universo grandioso, ma per molti aspetti ancora molto misterioso.
Come del resto lo siamo anche noi esseri umani: creature grandiose, ma misteriose.


  Autore Carlo Rovelli


  Editore Adelphi

16 settembre 2017

La mia vita non proprio perfetta

Katie è una ventiseienne del Somerset che ha un sogno: abbandonare la campagna inglese, smetterla di fare la vita da "contadinotta" e andare lavorare a Londra in una importante azienda, per entrare a far parte del "cuore pulsante" della modernità.
Con caparbietà e molto spirito di sacrificio, ottiene un impiego in una grande agenzia di marketing e si trova a lavorare agli ordini di una "boss", Demeter, che rappresenta il suo ideale di perfezione: tacco dodici, abiti griffati, successo sul lavoro e vita sociale intensissima.
Katie è determinata a raggiungere il suo scopo e per farlo sopporta qualunque cosa: vive in una stanza in affitto nell'estrema periferia londinese; lesina su tutto, compreso il cibo, pur di far quadrare i conti; si dedica al lavoro con tutta l'intensità tipica degli stagisti.
Ma tutto il suo affannarsi non deve apparire: sul suo profilo Instagram, infatti, posta continuamente immagini patinate e idilliache e commenti euforici che fanno sembrare la sua vita meravigliosamente assestata.
Ma come ogni artificio, anche questo deve finire prima o poi: Katie si ritrova senza lavoro di punto in bianco ed è costretta a tornare da suo padre nel Somerset, al quale non ha nemmeno il coraggio di confessare il suo licenziamento.
Sembra un totale fallimento, la fine di tutti i suoi sogni. Ma proprio quando le pare di aver toccato il fondo, ecco che il mondo reale, quello imperfetto ma vero che è "offline", riemerge con tutta la sua potenza. E arriverà a stravolgere le vite di Katie e di Demeter che, messe di nuovo di fronte l'una all'altra, scopriranno di essere entrambe "non proprio così perfette" e per questo molto più autentiche di quanto volessero far credere.
Romanzo simpatico, vivace e brillante di Sophie Kinsella che, dopo la fortunatissima serie di "I love shopping", torna in libreria con un racconto in cui non lesina pungenti critiche al mondo artificiale dei social network, dietro i quali tanta gente cerca di apparire per ciò che in realtà non è.
Un garbato invito quindi a tornare ad una autenticità più vera, perché la realtà, anche se inevitabilmente imperfetta, è più genuina di qualsiasi piattaforma online.



  Autore Sophie Kinsella


  Editore Mondadori

02 settembre 2017

Divorziare con stile

La separazione e il divorzio oramai sono fenomeni sociali che non scandalizzano nessuno, ma ciò non rende questi eventi meno problematici sia dal punto di vista emotivo che sentimentale.
Il protagonista di questo pungente e divertente romanzo è l'avvocato Vincenzo Malinconico di Napoli, un professionista molto poco affermato, che vivacchia con cause spicciole (come quella del suo quasi-zio che ha picchiato il naso nella porta a vetri di una tabaccheria), e che condivide il "diciamo studio" arredato con mobili Ikea con un "diciamo commercialista" per dividere le spese.
La sua dote principale è il sarcasmo, a volte fine altre volte al vetriolo, frutto di una intelligenza acuta, che però non gli procura nessun benessere, perché spesso la spreca inutilmente. Come coloro che sono abilissimi nell'analizzare un problema, a coglierne chiaramente tutti gli aspetti, ma poi diventano incapaci di risolverlo.
Nella sua quotidiana attività di piccolo "cabotaggio" legale, fatta anche di incontri-scontri con colleghi e magistrati, del tutto inaspettatamente viene contattato dalla bella e facoltosa moglie dell'avvocato Ugo Maria Starace Tarallo (lui sì molto ben affermato) perché sia il suo difensore nella causa di separazione. Vincenzo non si spiega come mai la moglie di un così noto avvocato abbia scelto proprio lui, un legale semi-sconosciuto, quando avrebbe potuto permettersi qualunque altro collega ben più famoso per assisterla in una vertenza in cui ballano parecchi milioni.
Ma sarà proprio questa discrasia a dare sapore alla vicenda, che alla fine metterà in luce certi aspetti del carattere di Vincenzo, che egli stesso forse non sapeva nemmeno di possedere.
Romanzo molto simpatico, a tratti anche esilarante, come ad esempio quando racconta la cena degli ex-compagni di liceo (organizzata con il dannatissimo aiuto di Facebook, che Vincenzo non sopporta), in cui innumerevoli verità vengono a galla in maniera smaccatamente lampante.
Terzo romanzo di Diego De Silva con protagonista Vincenzo Malinconico. E, come i precedenti, una piacevolissima lettura.
 

  Autore Diego De Silva


  Editore Einaudi