La storia è ambientata a New York nel 1896 e ha come protagonisti un medico "alienista" (che all'epoca significava "studioso delle malattie mentali") e un giornalista che lavorano per tracciare il profilo psicologico di un assassino che sta seminando morte e terrore in città.
Il dottor Kreizler appare, quindi, come un "profiler" ante-litteram che, con metodi scientifici innovativi, tenta di risalire all'identità dell'assassino partendo dalle tracce rinvenute sui luoghi dei delitti. Delitti quanto mai efferati e che spesso hanno come vittime persone e perfino bambini appartenenti alla schiera dei poveri e dei derelitti, quanto mai numerosa nella New York di quell'epoca.
Uno dei pregi del romanzo, infatti, è la meticolosa e precisa ricostruzione dell'ambiente in cui si muovono i protagonisti e la città viene raccontata per quello che in realtà era: un luogo dove i contrasti sociali ed economici erano fortissimi, si viveva in estrema povertà, la corruzione era imperante, spadroneggiavano per le strade le bande criminali e la violenza era all'ordine del giorno.
Una "fotografia" di New York di fine Ottocento molto inquietante e spesso scioccante, ma proprio per questo molto credibile.
E' quindi una vera e propria discesa agli inferi quella che compiono il dottor Kreizler e il reporter Moore, in un thriller molto ben strutturato, ricco di azione e di tensione drammatica che rende la lettura instancabile.
Autore Caleb Carr
Editore Newton Compton

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