06 giugno 2020

Il club delle pecore nere

Samuele, Nicole e Ivan sono tre coinquilini alquanto particolari.
Il primo è uno scrittore in crisi di idee e di identità, che non riesce a dare un senso alla propria vita e anzi riesce solo a distruggere ciò che di buono gli capita, arrivando perfino a mollare il proprio compagno sull'altare un minuto prima del matrimonio. Nicole è una donna acuta, intelligente e determinata, ma che per vivere è costretta a fare la spogliarellista, con tutte le difficoltà che una tale attività può causarle. Ivan è un manager senza valori morali, arido sentimentalmente e in perenne conflitto con ogni idea di solidarietà e umanità.
Questi tre personaggi, che sono il "club delle pecore nere" per il loro modo "inconsueto" di affrontare la vita, sono arrivati al traguardo dei trent'anni, ma la loro esistenza non è affatto quella di persone responsabili. Pulsioni ed incoscienze adolescenziali, debolezze e paure infantili emergono continuamente nel loro modo di affrontare il quotidiano, il rapporto con gli altri e anche con sé stessi. Sarebbe l'ora di dare un senso alla propria vita, mettendola su binari di serietà e di affidabilità che l'età adulta richiede. Ma non ci riescono. O non vogliono.
Almeno fin quando non capita nelle loro vite Rocco, un ragazzino di 13 anni abbandonato dalla madre e di cui, volenti o nolenti, devono prendersi cura.
Rocco dovrebbe essere accudito e protetto dai "grandi", come ogni giovane adolescente ha diritto di essere, ma i tre non sono proprio la quintessenza di persone mature e le loro discrasie caratteriali e di personalità finiranno per costringere Rocco a diventare, suo malgrado, il soggetto più responsabile del gruppo, il punto di equilibrio delle loro esistenze, l'unico elemento in grado di mettere seriamente a confronto le tre "pecore nere" con loro stessi e con la necessità di diventare finalmente persone adulte, in grado di assumersi le proprie responsabilità.
Con una narrazione intensa, psicologicamente accurata, ma anche leggera e divertente, a tratti perfino esilarante, Pierpaolo Mandetta mette in scena un quadro di vita quotidiana dei nostri giorni in cui il passaggio dalla spensieratezza della gioventù alla maturità dell'età adulta è raffigurato come un evento per niente facile o scontato e che a volte ha bisogno di "shock" inaspettati per arrivare ad una soluzione. Come, ad esempio, la convivenza con un provvidenziale ragazzino tredicenne.

Autore: Pierpaolo Mandetta

Editore: Rizzoli

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