Marco Vichi ci ha abituato alle storie del suo personaggio di punta: il commissario Bordelli che indaga su delitti e misteri nella Firenze degli anni Sessanta.
Con questo libro, invece, l'autore lascia momentaneamente da parte il filone del romanzo giallo e scrive due racconti che hanno come protagonisti due scrittori. Il tema conduttore infatti è la scrittura e, in particolare, quali limiti esistono (se esistono) per realizzare il proprio lavoro creativo.
Nel primo racconto, intitolato "Il contratto", uno scrittore pieno di idee ma con grandi difficoltà a trovare il modo per veder riconosciuto il proprio talento, viene contattato da una non meglio precisata Casa Editrice che gli propone di scrivere qualcosa di davvero speciale: un vero e proprio poema talmente impegnativo da mettere in ombra addirittura la Divina Commedia. Il protagonista è intimorito dall'impresa, ma pensa di avere le doti per affrontarla, per cui si getta a capofitto nel lavoro, per realizzare il quale non esita a scendere letteralmente a patti con il Diavolo...
Nel secondo racconto, intitolato "La sfida", uno scrittore fa conoscenza con un paralitico molto politicamente scorretto, che desta immediata antipatia nel protagonista (e anche nel lettore), ma allo stesso tempo suscita ammirazione per il modo franco, diretto e senza ipocrisie con cui affronta la propria condizione di diversamente abile. Fra i due nasce quindi un sentimento di mutuo rispetto, che sarebbe esagerato definire amicizia, che però finisce per scontrarsi con gli egoismi personali e con il desiderio di vincere una "sfida" a tutti i costi, contro ogni senso di etica e di correttezza.
I due racconti, apparentemente molto diversi fra loro, hanno in comune il senso di solitudine e di distanza che molte persone vivono nel loro quotidiano e che i due scrittori protagonisti dei racconti personificano in maniera molto azzeccata. Questo sentimento di estraneità dall'umano consorzio spinge i protagonisti ad andare letteralmente "oltre il limite".
Quale sia in concreto tale limite e se davvero sia stato superato, spetterà al lettore deciderlo, mettendo a raffronto il proprio sistema di valori e di principi con quello proposto nei racconti.
Autore: Marco Vichi
Editore: Guanda

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