05 novembre 2022

Come vento cucito alla terra

La Storia è fatta anche di fatti poco noti, ma nella loro essenza fondamentali per gli sviluppi che hanno comportato. In questo romanzo, l'autrice si basa su due di questi momenti storicamente documentati: l'apertura durante la Prima Guerra Mondiale di un ospedale militare a Londra interamente gestito da donne-medico e i paramenti sacri della cattedrale londinese di Saint Paul per la celebrazione della fine della guerra interamente ricamati da soldati mutilati e invalidi di guerra.

Siamo in un'epoca in cui le differenze di ruolo e di status fra uomo e donna sono nettissime e le lotte per l'emancipazione della condizione femminile, anche nella progredita Inghilterra, sono duramente avversate dai detentori del potere, tutti ovviamente uomini. La protagonista è Cate, una donna italo-inglese, che ha studiato medicina, si è specializzata in ginecologia ma che, con lo scoppio della guerra, si getta nell'impresa folle e rivoluzionaria di far parte di un ospedale gestito da donne-medico, dove pratica anche chirurgia d'urgenza.

Il loro lavoro non è visto di buon occhio dai sussiegosi e arroganti lord d'Inghilterra e l'ospedale è costretto a subire continue ispezioni e controlli in cerca di ogni minimo pretesto per farlo chiudere. E anche gli stessi soldati lì ricoverati sono molto restii ad affidarsi alle cure delle donne. Va bene le infermiere, ma le donne chirurgo proprio non si erano mai viste! Ma la tenacia, la determinazione, la convinzione delle dottoresse, sostenute da tutto il movimento delle suffragette, permette loro di andare avanti, di conquistarsi la fiducia dei pazienti e alla fine l'ammirazione della stessa Casa Reale.

In questo contesto, nasce anche l'idea, anch'essa rivoluzionaria, di trovare un'occupazione ai tanti soldati mutilati e invalidi che, una volta congedati, non hanno prospettive di lavoro e rischiano l'emarginazione sociale. Il ricamo sarà la soluzione: un'attività che i benpensanti reputano esclusivamente appannaggio delle donne e indegna di un uomo, ma che di fatto costituisce un modo per uomini senza futuro di trovare una strada per creare qualcosa di bello, di utile e di prezioso, che nobilita e riscatta coloro che vi si dedicano. Ecco che la cerimonia per la fine della guerra nella cattedrale di Saint Paul sarà celebrata con l'utilizzo di splendidi paramenti frutto del lavoro esclusivamente maschile.

Con la capacità che le è propria, Ilaria Tuti intreccia questi fatti storicamente documentati con un racconto altamente credibile, che racconta senza vergogna e senza remore l'orrore della guerra, le sue atrocità, le sue ferite devastanti nel corpo e nell'anima di tante persone, e al tempo stesso la volontà di riscatto, di riconquista della vita e di speranza per garantire alle generazioni venture un futuro migliore.

Autore: Ilaria Tuti

Editore: Longanesi

Nessun commento:

Posta un commento