01 luglio 2023

La guerra di H

Nell'estate del 1938, Heinrich è un bambino di sette anni che trascorre le vacanze sul Mar Baltico. Tutte le mattine si diverte con i fratellini in riva al mare, ma di pomeriggio non si può. Perché ogni pomeriggio si alzano in volo in esercitazione gli aerei da caccia tedeschi della vicina base militare.

Heinrich è affascinato da quegli splendidi apparecchi volanti e nella sua ingenuità di bambino coglie i discorsi dei grandi senza però saperli interpretare. "Spazio vitale"... "Espansione a est"... "Nazione tedesca"... Hitler infatti sta portando avanti senza nessun ostacolo interno e (purtroppo) nemmeno esterno la sua idea espansionistica e guerrafondaia e la Germania sta correndo a grandi passi nell'operazione di riarmo e di approntamento di un apparato bellico impressionante.

Anche il padre di Heinrich, che lavora all'ufficio del personale di una grande azienda che fabbrica aerei, viene coinvolto nella riconversione in economia di guerra della fabbrica e, suo malgrado, diventa come tutti un "responsabile" del delirio imperialista di Hitler.

Ecco quindi il quadro d'insieme: una normale famiglia borghese tedesca, composta dai genitori e dagli altri quattro fratelli di Heinrich, senza nessuna adesione entusiastica al nazismo, ma senza nemmeno nessuna convinta opposizione, viene trascinata dalla sua tranquilla normalità verso la catastrofe. Come accadrà a milioni di tedeschi, stretti fra l'atavico senso del dovere e di rispetto alle istituzioni e l'angosciosa consapevolezza che tutto può finire nel peggiore dei modi.

Le vicende di Heinrich e della sua famiglia, ispirate alla storia vera di una famiglia tedesca come tante, rendono palese questa sofferenza che tanti tedeschi hanno vissuto durante gli anni del nazismo, della guerra e poi della sconfitta, schiacciati fra il senso di colpa collettivo per i crimini commessi da Hitler e l'amarezza di aver troppo sopportato, troppo taciuto, troppo consentito.

Un dramma che ogni persona perbene vive dentro di sé. Com'è possibile che una dittatura spietata abbia attecchito come un cancro nell'anima di un popolo intero? Com'è possibile che un popolo intero non abbia sviluppato anticorpi contro questa malattia distruttiva?

Questo libro è il racconto del dolore di una nazione che oggi più che mai è utile consapevolizzare. Perché la storia dei tedeschi non si ripeta per altri popoli e nazioni.

Autore: Nicoletta Sipos

Editore: Piemme

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