28 dicembre 2024

Romanzo senza umani

Inserito fra i candidati al Premio Strega 2024, questo romanzo mette al centro della sua storia le relazioni umane e come, a volte, possano essere "congelate" tanto da far sentire le persone sole come se vivessero in un mondo senza umani.

Il protagonista è Mauro Barbi, storico di professione, che ha dedicato molti anni di studio al singolare fenomeno del congelamento del Lago di Costanza in Germania durato sei mesi a cavallo del 1572-73 e che rappresentò una piccola "era glaciale locale".

Intorno a questo lago e al suo significato simbolico, prendono le mosse due narrazioni, a prima vista opposte, non solo perché ambientate in secoli diversi, ma perché raccontate con una lingua mutevole a seconda che a “parlare” sia il paesaggio senza umani del Cinquecento o l’umano troppo umano Mauro Barbi che a quel lago ha dedicato anni di studio, trascurando, a quanto pare, gli umani che gli stavano intorno.

Alla freddezza che gli amici, gli ex studenti, le fidanzate, gli continuano a rinfacciare, Mauro cerca di rimediare rispondendo a e-mail con quindici anni di ritardo, telefonando o semplicemente ristabilendo un dialogo, il più delle volte immaginario, con quella che definisce gente della sua vita. A tormentarlo è l’immagine che gli altri si sono fatti di lui, i ricordi che gli altri hanno di lui, o peggio ancora i ricordi che non hanno di lui. 

Il congelamento del Lago di Costanza è quindi il simbolo di una freddezza nei rapporti umani che Mauro ha sempre avuto, di cui è consapevole, e a cui tenta di rimediare, forse troppo tardi, con modi ed esiti a tratti perfino esilaranti.

Quella del protagonista è quindi una vera e propria crisi esistenziale, un po' dovuta alla mezza età, ma un po' causata dai cambiamenti climatici che sono perfetta metafora dei sentimenti e dei cataclismi interiori. Perché il "clima" non è solo le previsioni del tempo, ma è anche il tessuto dei rapporti umani, che condiziona in positivo o in negativo molto più di quanto spesso siamo disposti ad ammettere.

Molto particolare e affascinante la prosa usata dall'autore che, quando tratta del paesaggio glaciale senza umani ha un sapore antico e ricco di suggestioni letterarie, mentre quando racconta al presente la nevrosi esistenziale del protagonista e i suoi tentativi tragicomici di fare pace con il proprio passato (lui che di mestiere fa lo storico!), si traducono in una prosa immediata, punteggiata da dialoghi in cui prevale un registro più colloquiale.

Autore: Paolo Di Paolo

Editore: Feltrinelli

14 dicembre 2024

Middlesex

Questo romanzo, premio Pulitzer per la narrativa del 2003, non cessa di affascinare schiere di lettori. Il motivo è duplice: da un lato per il grandioso affresco che riesce a dare della storia del Novecento vista con gli occhi di una famiglia greca che negli anni Venti deve fuggire da Smirne in fiamme sotto il fuoco dei turchi, per cercare la "terra promessa" negli Stati Uniti, dove vivrà la Grande Depressione, la Seconda Guerra Mondiale, il Sessantotto e il Watergate.

Dall'altro per la peculiare caratteristica del personaggio narrante: Calliope Stephanidis, nata bambina ma che a quattordici anni si rende conto di essere un maschio. In realtà Callie è un ermafrodito perché assomma in sé i tratti genetici di entrambi i generi ma questa condizione del tutto particolare non coinvolge solo il suo corpo, ma anche e soprattutto la sua coscienza di sè.

Ecco quindi che per comprendere meglio chi è, Callie racconta l'epica della sua famiglia, convinta che per andare alla radice del suo essere, debba cercare dove si è annidato quel gene "difettoso" nel DNA familiare, che dopo tre generazioni si è manifestato in lei.

I racconti delle vite dei nonni e dei genitori di Callie, riecheggiano l'antica Odissea: viaggi verso l'ignoto, fuggendo da mille pericoli (globali o solo familiari) e incontri con la più varia umanità, zeppa di tutto e del contrario di tutto: fede e ciarlataneria, speranza e disillusione, solidarietà e bieco opportunismo.

Ma è il racconto anche del viaggio di Calliope, alla scoperta di ciò che è e di ciò che vuole essere, ponendosi la cruciale domanda: cos'è che fa di noi ciò che siamo? Conta più la biologia e le impersonali leggi di natura, oppure è più decisivo il bagaglio culturale e di educazione che i nostri genitori e le nostre tradizioni familiari riversano su di noi?

E, alla fine, esiste la possibilità di dar forza ai nostri desideri e alle nostre aspirazioni, andando oltre e al di là sia delle leggi di natura che dell'educazione familiare?

Con un'abilità narrativa non comune, che spesso sconfina nella poesia, l'autore ci conduce, con una intensità a volte travolgente, nella controversa e contrastata anima di Calliope, emozionando il lettore che più di una volta la sentirà molto vicina. Come una sorella E un fratello, oltre ogni preconcetto e diffidenza.

Autore: Jeffrey Eugenides

Editore: Mondadori