Cacciare i mercanti dal tempio è un'operazione che, per quanto sia dato sapere, è riuscita una volta sola nella storia a Gesù di Nazareth. E tutti sanno che fine ha fatto.
Agli spiriti ingenui può sembrare impossibile, ma è un dato di fatto incontrovertibile: non appena una religione, anche se animata dalle più alte aspirazioni spirituali, diventa una istituzione, ecco che "miracolosamente" diventa il centro nevralgico di un intreccio inestricabile di interessi, opportunismi, favoritismi e speculazioni da fare invidia ai più abietti trafficanti.
La Chiesa Cattolica non fa eccezione a questa regola e i suoi duemila anni di storia testimoniano che a fronte di sporadiche luci di santità, sono sempre state prevalenti le oscure bassezze, le meschine indegnità e le avidità più brutali.
Emiliano Fittipaldi, in questo libro, raccoglie i frutti di una indagine giornalistica che punta il faro sulla Chiesa di questi giorni: una istituzione che oggi ha al suo vertice un Papa che sembra voler rinnovare profondamente i costumi del clero, che (oramai non è un mistero per nessuno) per tanti anni ha vissuto nella totale inverecondia e che vorrebbe continuare a viverci ancora, in saecula saeculorum.
Il report di Fittipaldi non ha bisogno di commenti e non dà adito a dubbi interpretativi: carte alla mano (doviziosamente pubblicate nel libro), risulta lampante come molti alti porporati di Santa Romana Chiesa, parecchi dei quali ancora saldamente in sella, hanno inteso la loro missione sacerdotale in un senso un tantino spregiudicato: facendosi auto-beneficienza coi soldi degli ignari fedeli, con quelli dello Stato Italiano (quindi di tutti noi) e con quelli di chiunque disposto ad elargire (magari anche fabbricanti di armi) perché, si sa, pecunia non olet.
Patrimoni immensi tutti esentasse, fondi all'estero in paradisi (ovviamente!) fiscali, speculazioni milionarie sulle cause di beatificazione, operazioni societarie a scatole cinesi, joint-ventur con emiri islamici, perché davanti all'unico vero dio, il Denaro, ciascun devoto della croce o della mezzaluna volentieri s'inchina.
E poi spese faraoniche, dilapidazione di beni senza criterio solo per favorire gli amici degli amici, corruzione imperante, sprechi che gridano vendetta al cospetto di Dio (inteso come Gesù di Nazareth). Tutte operazioni tipiche di chi non ha mai lavorato e non sa qual è il valore della mercede guadagnata col sudore della fronte.
Riuscirà Papa Francesco a smantellare tutto il marciume che si annida dietro le mura Vaticane? Oppure presto sarà incensato e salmodiato come si conviene ai cari e santi estinti?
Insomma, un libro-inchiesta consigliato a chi ha voglia di indignarsi. Astenersi fanatici.
Autore Emiliano Fittipaldi
Editore Feltrinelli
Estate 1313. L'Imperatore Arrigo VII è sceso in Italia per restaurare l'autorità dell'Impero e riportare i riottosi e ribelli Comuni italici a più miti consigli.
Dante, oramai in esilio, lo incontra e ne diventa consigliere e uomo di fiducia. Il Sommo Poeta sa che Arrigo è l'ultima speranza per riaffermare nel mondo la dignità e l'autorità imperiale e, per lui, rappresenta l'ultima speranza di poter rientrare nella sua Firenze, non da figlio ripudiato, ma a testa alta.
Ma l'Imperatore è affetto da un male misterioso che lo debilita ogni giorno di più e nessun medico riesce a capirne l'origine e a prescrivere una cura. Forse l'unico intelletto che può riuscirci è uno speziale saraceno, che si dice viva a Venezia. Perciò a Dante viene affidata la delicata missione di rintracciare il sapiente musulmano affinché le sue arti mediche salvino l'Imperatore.
Il saraceno, però, è circondato da una fama sinistra e quando Dante si avventura in quella città labirintica e sospesa sull'acqua, che fa venire il mal di mare anche a percorrerne le calli, per stabilire un contatto col sapiente, sente dire che i poteri del moro gli derivano dalla compagnia di un demone, arrivato dall'Oriente (o da chissà dove) in totale segretezza.
Ma sarà vero che un emissario degli Inferi è realmente presente a Venezia, al servizio di un infedele? Dalle vicende tenebrose e sanguinarie che Dante si trova a vivere, sembra proprio di sì.
Ma la vita di Arrigo è appesa ad un filo e Dante deve rischiare il tutto per tutto per risolvere l'enigma perché il suo fallimento contribuirebbe alla rovina dell'idea imperiale e, di conseguenza, gli impedirebbe per sempre il rientro a Firenze.
L'ultimo romanzo di Giulio Leoni che vede Dante protagonista, è collocato in un momento storico in cui oramai la lontananza da Firenze scava nel cuore del Poeta un solco sempre più profondo. Ne è testimonianza il poema che sta cominciando a scrivere, nel quale Dante riversa tutto il suo sapere, ma anche tutti i suoi sentimenti e le sue passioni.
Molto ben riuscita la ricostruzione ambientale operata dall'autore, che rappresenta una Venezia tutt'altro che da cartolina, ma anzi infida e disorientante, in questo perfettamente adatta ad ospitare un intrigo diabolico.
Il profilo psicologico di Dante è tracciato come nei precedenti romanzi: uomo di altissimo sapere e di rara intelligenza, dal carattere visceralmente passionale, animato da idee forti che lo spingono oltre ogni prudenza e cautela per senso di amicizia ed onestà.
Insomma, un uomo tipicamente medievale, che ancora oggi ha tanto da insegnare a noi moderni.
Autore Giulio Leoni
Editore Nord
Enrico Solito è un medico pediatra che vive e lavora a Prato. Oltre a prendersi quotidianamente cura dei suoi piccoli pazienti, coltiva una passione molto particolare: quella di Sherlock Holmes.
Sì, perché il mitico investigatore londinese creato dalla fantasia di Sir Arthur Conan Doyle non cessa di appassionare infinite schiere di lettori in tutto il mondo, alcuni dei quali, come appunto il Dott. Solito, non si limitano a leggerlo, ma intraprendono anche la ben più difficile arte della scrittura, componendo apocrifi che davvero non hanno nulla da invidiare agli originali di Conan Doyle.
Ne è un esempio questo breve racconto, dove la vicenda, narrata come da tradizione dall'amico e assistente Watson, mostra ancora una volta l'ineguagliabile acume di Mr. Holmes, la cui intelligenza deduttiva è in grado di far luce anche sui misteri più fitti.
Il racconto è quindi molto godibile e gli appassionati di Sherlock lo apprezzeranno di certo. Vale infatti la pena ricordare che Enrico Solito è stato il primo italiano ad essere nominato membro dei "Baker Street Irregulars" di New York, la più antica ed esclusiva associazione sherlockiana mondiale, alla quale non ci si può iscrivere né chiedere l'iscrizione, ma solo attendere di essere cooptati...
Buon lavoro, quindi, al Dott. Solito, sia come medico che come scrittore!
Autore Enrico Solito
Editore Delos Digital